venerdì, febbraio 15, 2008

quindi questa sera post punk II di cui si è già detto tutto e di più.
già che ci sono vi linko il video dello spot levis di little annie con antony.



sembra che il chitarrista degli ex otago si sia ripreso dagli orecchioni. domani verificheremo.
infatti come sapete recuperemo la data cancellata a gennaio. si preannuncia un sabato divertente e scanzonato che vedrà come ospite anche il ritorno di enzo (quello polaroid) in consolle.
porte h22 ingresso 7 (5 in mailing list)



martedì sarà la volta di quello che forse è l'evento più atteso. il concerto di jens lekman con backin band di 5 elementi (tra cui cello e violino oltre alla sezione ritmica) presso il teatro rasi.
le prevendite corrono veloci, non credo che si andrà in esaurito prima di martedì, ma vi invito a pensare seriamente di prenotare i vostri posti prima che sia troppo tardi.
porte h20,30 ingresso 10. info e prevendite qui




visto che anche nei giorni scorsi se ne era parlato ne approfitto per incollare il comunicato ufficiale con le date di adam green.
DNA CONCERTI è felice di annunciare




Due date per:
ADAM GREEN

01/05/2008 - Roma @ Circolo degli Artisti
02/05/2008 - Ravenna @ Bronson

Il piccolo genio newyorkese, capostipite della nuova generazione anti-folk americana, arriva in Italia per presentare il nuovissimo lp Sixes & Sevens (Rough Trade Records/SPinGo).

Le sonorità di Adam Green rimandano ad un filone che va da Leonard Cohen ed arriva sino a Richard Hawley solo che il tutto sembra essere passato per le mani di Jack Black (l’attore di School Of Rock che è un suo fan). Adam Green ha il gusto orchestrale di Randy Newman, le scelte melodiche di Johnatan Richman dei Modern Lovers e quell’approccio un po’ intellettuale di Joe Pernice.

Arriva il quinto album in studio per il menestrello Green, e come nelle sue intenzioni “voglio fare un album che sia perfetto per essere ascoltato mentre si guida per la campagna” si presenta come la perfetta colonna sonora “da viaggio”.
Rispetto al precedente Jacket full of Danger, Sixes & Sevens è un lavoro più spontaneo, naturale, meno impostato. La voce qui, come ha affermato lo stesso Green “è più da letto che da music hall”. Insomma come se il menestrello non avesse più bisogno di dimostrare le sue doti vocali.
L’album è stato registrato a NY in mille location diverse: il suo appartamento, il suo studio di Brooklyn, e una scuola per bambini autistici a Jersey, gestita dalla moglie del suo storico produttore e amico Dan Myers. Insomma un lavoro molto movimentato e progressivo che ha dato vita ad un album libero, a volte quasi “ubriaco”, ma allo stesso tempo preciso e metodico.
Seppure questo piccolo nuovo album di Adam Green sia venuto fuori così naturalmente questo non significa affatto che Adam abbia rinunciato al suo lato sperimentale e così si spiega l’incursione di un coro gospel di una chiesa di Brooklyn.
Una scelta a dir poco improbabile e bizzarra ma che si inserisce perfettamente tra le mille influenze che confluiscono in questo nuovo piccolo capolavoro.
Ultimo ingrediente: la partecipazione di David Campbell, arrangiatore di musicisti come Michael Jackson, Elton John e Beck.
Che altro dire? Un concerto da non perdere!

Read more: www.adamgreen.net

L’album sarà disponibile in Italia su SpinGo!

mercoledì, febbraio 13, 2008

POST PUNK 1978 - 1984 II

secondo appuntamento dedicato al post punk al bronson.
a grande richiesta mi permetto di aggiungere.

a dirigere le operazioni ancora una volta arturo compagnoni e cecca e marchino in arte momo a cui è un onore unirmi. ancora una volta cercheremo di portarvi in pista tra fumi e luci stroboscopiche. tra devo e talking heads da pere ubu a gang of four tra perle e rarità e hit divenute immortali.



ad aprire la serata il concerto di little annie e paul wallfisch che potremmo quasi definire due reduci di quel periodo che andiamo a celebrare.

A due anni di distanza dal capolavoro “Songs from the coal mine canary” (produzione curata da Antony & The Johnsons) la cantante newyorkese Little Annie (al secolo Annie Bandez) torna, questa volta con un disco di cover, “When good things happen to bad pianos” (pubblicato dalla Durtro Jnana di David Tibet). Accompagnata al piano da Paul Wallfisch (ex Firewater e ora leader del gruppo Botanica), l’artista americana si è divertita ad attingere brani da ogni tipo di repertorio: dagli chansonniers, come nel caso di “If you go away” e “Yesterday when I was young”, rispettivamente di Jacques Brel e di Charles Aznavour, a Tina Turner, ma la scelta che desta maggior stupore è una versione struggente di “I still haven’t found what I’m looking for” degli U2.


Il duo ha collezionato una serie di date sold out in giro per l’Europa – da Atene a Copenaghen, passando per il prestigioso festival di Donau in Austria – fino ad arrivare all’apparizione come support guest di Marc Almond in quel di Barcellona.
il nuovo album di Little Annie con Paul Wallfisch è una delle più bizzarre operazioni di restauro di classici pop. Non quelle che usualmente si definirebbero cover songs, tant’è che pezzi più o meno recenti vengono letteralmente sconvolti dall’interpretazione di Little Annie e Wallfisch. Gli esempi sono appunto “I still haven’t found what I’m looking for” degli U2, che diventa un’intensa torch song, “Private dancer” di Tina Turner, che passa da un mood soul ad uno completamente metropolitano, lo standard “All I want for Christmas” – un tempo interpretato anche dalla starlette Mariah Carey –, che si tramuta in una sardonica piece da cabaret.
C’è un profondo senso di appartenenza in ognuna di queste rivisitazioni, brani che vengono nuovamente plasmati, risorgendo dagli anfratti delle meno svenevoli murder ballads. Un disco di spessore che ci consegna due interpreti protagonisti del nostro tempo.


Dopo esser stata un’autentica eroina della prima scena industrial e post-punk inglese (ha fatto parte di alcune line up di Crass e Coil per intenderci) ed aver realizzato lavori di grande respiro per l’etichetta On-U Sound (in combutta con Adrian Sherwood), sia come solista che come parte del supergruppo Missing Brazilians, Little Annie risorge nel 2006 come cantante dal mood dark ed etereo. Il brano “Strange Love” tratto da “Songs from…” – concepito a quattro mani con Antony – è stato addirittura scelto per una campagna promozionale della Levi’s, che come è semplice intuire ha avuto una vasto eco a livello internazionale. Lo spot si è anche aggiudicato il premio “Best use of music in advertising’ al Film Festival di Cannes del 2006.

venerdì 15 febbraio
porte h21,30. ingresso al concerto 10 (5 in mailing list e dopo il concerto)

martedì, febbraio 12, 2008

testacoda

sabato è stato tutto esattamente come speravo. un bellissimo e folto pubblico già per il concerto dei raveonettes e affluenza record anche per le indie electro sessions. come da accordi hanno aperto i duecento al secondo, il punk garage duo di gelo. l'impostazione è perfetta, qualche limatina e ci siamo. i raveonettes erano decisamente più in palla di quando li avevo visti a bologna e quel loro rock'n'roll sci fi immerso nel feedback a là jesus and mary chain ha convinto senza ovviamente stupire. hanno anche concesso uno splendido quanto imprevisto bis e queste cose fanno sempre piacere. domenica poi ci siamo avvicinati ancora una volta al record negativo di presenze del bronson, ma gli efterklang hanno lasciato tutti a bocca aperta già a partire dal set di peter broderick. difficili da descrivere, trattasi di un collettivo di polistrumentisti danesi che ha regalato momenti di post rock bucolico a tratti balcanico dagli arrangiamenti quasi prog e un tocco di elettronica. mi piacerebbe davvero proporli anche all'hana bi.


e finalmete dopo il successo della prima edizione, venerdì si bissa la serata post punk 1978 - 1984 ispirata all'omonimo libro di simon reynolds. ancora una volta le selezioni saranno curate dal sottoscritto con cecca, marchino e arturo compagnoni. mentre punck dovrà attendere il terzo episodio per salire in consolle quando gli cederò volentieri il mio posto, perchè la sua collezione di vinili parla per lui. ad aprire il concerto di little annie and paul wallfisch when good things happen to bad pianos.
porte h21,30. ingresso concerto 10 (5 in mailing list)


sabato si recupera la data di ex otago ed in consolle avremo ospite enzo polaroid.

venerdì, febbraio 08, 2008

che sabato (9febbraio) arrivano i raveonettes al bronson l'avete capito tutti.
immagino e spero che sarà una di quelle date da incorniciare per cui ricordo a tutti che le porte apriranno puntuali alle 21 e che a scaldare l'attesa ci saranno i duecento al secondo di gelo alle 21,30 o poco più. spero anche ci si possa risparmiare la scena delle go go dancers caserecce.
a seguire indie electro sessions davvero al gran completo, quasi una mini marathon con i ritorni di len e pullo e le conferme dei soliti resident.


poi domenica il concerto degli efterklang uno dei collettivi più interessanti e meglio accolti dalla stampa specializzata del momento.
7.4 per chi crede in pitchfork.
ripeto che ci troviamo di fronte ad un interessantissimo connubio di post rock sperimentazione ed elettronica. ideale per una domenica differente dal solito.
ingresso 10, h21,30


poi ieri ero in zapping sui canali musicali di sky e mi sono beccato questo video e non ho potuto fare a meno di pensare che proprio tutti hanno scheletri nell'armadio.
mick jagger & david bowie: loro sì che sapevano divertirsi ballare e vestirsi.
loro sì che sono leggenda.

giovedì, febbraio 07, 2008

do you want the candy ?



BRONSON
sabato 9 febbraio
the raveonettes
guest: duecento al secondo
porte h21. inizio concerti h21,30
ingresso 15 (13 in mailing list)

martedì, febbraio 05, 2008

in realtà ero talmente preso dallo show di jon spencer che ho "saltato" un passaggio.
sabato. purtroppo un moltheni arrivato al bronson in preda ad un virus intestinale ha passato il pomeriggio al pronto soccorso. fattosi dimettere per tentare in extremis di recuperare il live è stato soppraffatto dai crampi dovendo così rientrare in ospedale. mi auguro che il peggio sia passato e che si possa recuperare all'hana bi. la serata partita così in sordina si è poi animata grazie al gran finale della vale. come da tradizione la giudit riappare in tempo per le pulizie con una splendida frangetta dritta dritta.





sabato prossimo 9 febbraio invece sarà di quelli da ricordare con i raveonettes finalmente al bronson e indie electro sessions al gran completo pullen compresi. per il concerto ingresso 15 (13 in mailing list) e i soliti 5 poi. porte ore 21. inizieranno duecento al secondo puntuali alle 21,30.




vi chiedo anche di fare attenzione al concerto di domenica visto che gli efterklang sono uno dei fenomeni più interessanti del momento. dalla danimarca un collettivo dedito al post rock misto ad elettronica sperimentale di grande qualità.
ingresso 10



they were kings


non lo so. a noi quello degli heavy trash è sembrato un concerto da pelle d'oca.
jon spencer è il king e matt il suo fedele scudiero.
80 minuti secchi di rock'n'roll vero, senza pause e con tutti i fronzoli, con spencer in formissima a chiudere alla grande un tour che durava da mesi. gorgheggi alla cramps ancheggi alla elvis un flusso continuo a cui era davvero impossibile sfuggire. e quando vedi un talento raro da così vicino è difficile non riconoscerlo. e allora si corre con la mente ad una fantomatica top list dei concerti del bronson in questi anni. per quel che mi riguarda è una specie di riflesso incondizionato, un bilancio in corsa sempre pronto ad essere aggiornato, rivisto e corretto. e metto quello di ieri sera davvero in cima alla lista con pere ubu joanna newsom micah p. hinson kula shaker e mono e di certo mi sarò dimenticato qualcuno.


il primo disco dei pussy galore risale alla bellezza di 23 anni fa ed ebbi la fortuna di ascoltarlo più o meno in quegli anni. da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e sembra che anche il vecchio jon spencer si sia impegnato a vendere l'anima al diavolo con risultati eccellenti.
faceva caldo ieri sera, un caldo terribile tipo angel heart e quando a fine serata jon è andato al banco a chiedere una birra, l'ilaria è quasi svenuta.
voodoo. once again.



ci si vede sabato per raveonettes e domenica per efterklang.
in questo momento sto ascoltando tunng: good arrows

venerdì, febbraio 01, 2008

quindi sembra che la vale si sia completamente ristabilita e domani farà il suo esordio in chiusura alle indie electro sessions. siete avvertiti.
poi sarà la princi ad occuparsi delle selezioni nella domenica più selvaggia che il bronson abbia mai conosciuto.

heavy trash


sabato prossimo sarà poi la volta dei raveonettes tanto per mantenere alto il tasso di rock'n'roll. mi è finalmente arrivato il promo della loro ultima fatica interamente dedicata alla lussuria. lust lust lust. un concentrato di pulp b-movies e sci fi, tarantino meets tim burton. bordate di feedback a coprire melodie tra fifties e sixties. jesus and mary chain e forse white stripes. e domani inserirò dead sound in scaletta.
apriranno duecento al secondo il nuovo progetto in duo di gelo. file under: garage punk.
e ospite delle i.e.s il bellissimo pullo.




sembrano finalmente confermati anche i canadians di supporto a girls in hawaii con pullo e grado inedita coppia alla consolle. un altro venerdì da segnare sul calendario: 29febbraio

ieri ho visto io sono leggenda ma è davvero nulla paragonato a quel gioiello malato che era 28giorni dopo di danny boyle. senza poi addentrarci nel confronto delle colonne sonore visto che nel polpettone hollywoodiano ci tocca bob marley tutto il tempo mentre in 28days later si spaziava dai grandaddy a brian eno.



moltheni sabato 2 febbraio al bronson. questo video è davvero notevole.

in questo momento sto ascoltando odd nosdam level live wires.

giovedì, gennaio 31, 2008

punk, post punk e rock'n'roll

giornata grigia da queste parti. me ne rimango chiuso in casa influenzato e mi dedico alle letture agli ascolti e alle visioni arretrate.
di fatto i miei ritmi nell'acquisto sono superiori al tempo a disposizione per goderne.
comunque proprio ieri ho fatto mio il volume punk! curato da federico guglielmi giornalista musicale attualmente in forza al mucchio.
una bellissima edizione a colori con un ragguardevole corredo fotografico, grande formato 21x28. si analizza la scena punk dividendola per aree geografiche su tutti e cinque i continenti, facendola risalire al periodo compreso tra la fine del 1975 e il 1978.
esauriente per averne una panoramica di massima con schede e recensioni dettagliate, anche se poi non si scende mai troppo nel particolare e nell'aneddoto come fa invece simon reynolds con dovizia di citazioni e retroscena nella sua bibbia sul post punk.
comunque consigliato.



a tal proposito vi ricordo che il prossimo attesissimo appuntamento con le selezioni 78 - 84 sarà venerdì 15 febbraio e che nel frattempo è uscito e distribuito il nuovo album di little annie con paul wallfisch (botanica - firewater) "When Good Things Happen To Bad Pianos" che suoneranno proprio in quella occasione.



per quello che riguarda il concerto di jens lekman al teatro rasi le prevendite procedono spedite e proprio ieri sono arrivate anche le locandine che vedrete appese al bronson da sabato. le selezioni saranno curate ovviamente da enzo polaroid e ne saranno felici le sue fan.



a proposito di prevendite trovate anche quelle per il concerto di kula shaker all'estragon sul circuito ticketone.

quindi vi ricordo ancora una volta moltheni e indie electro sessions sabato (ingresso 5) e jon spencer con heavy trash domenica. le porte apriranno alle 21. inizieranno i canadesi sadies intorno alle 22. (ingresso 15/13)



martedì, gennaio 29, 2008

way out

7 a 7 : quindi bronson team contro micronauti è finita in pareggio. da notare che i micronauti guidati da gnagno e dall'imprevedibile randi sabato sera non erano al bronson. si sono coricati alle 21 dopo aver recitato le preghiere di rito da bravi boy scout e hanno sperato per il meglio. si sono presentati in una invidiabile forma psicofisica al match e hanno retto l'urto. uomo partita sky il loro portiere; e questo la dice lunga. ma è finita in perfetta parità e sono i fatti che contano. quindi ci sarà presto una nuova sfida per stabilire a chi toccherà sollevare la coppa del migliore. ma davvero non c'è nulla di meglio di un rilassante e combattutissimo calcetto domenicale.


ma torniamo a noi.
stiamo per entrare nel mese di febbraio e come avrete notato il calendario si fa parecchio intenso. vi costringiamo agli straordinari. sabato sarà un piacere ospitare l'ultima data del tour di moltheni a supporto di "io non sono come te" che per l'occasione si presenterà in una speciale line up allargata. ingresso 5 euro e vi aspettiamo numerosi.


domenica poi (3 febbraio) arriva al bronson il re del rock'n'roll: jon spencer con il suo nuovo progetto heavy trash accompagnato dal fido matt verta ray (speedball baby) e con i canadesi sadies a fare da backing band. sarà una domenica selvaggia in nome di blues primordiale, rockabilly, gorgheggi, murder ballads & death songs. sarà il ritorno alle radici servite in salsa garage punk. porte h21. ingresso 15 (13 in mailing list).
jon spencer al bronson, chi l'avrebbe mai immaginato qualche anno fa.
sarà proprio divertente ne sono certo, e suderanno anche i muri e sculetterà anche azza.


questa sera sono stato a vedere "into the wild" di sean penn: un'allegoria del romanzo di formazione come dice la benny. semplice e concisa.
la cosa divertente è che la sala era colma di pensionati e vi garantisco che conferiva un valore aggiunto alla visione.

giovedì, gennaio 24, 2008

lust

come forse avrete intuito in questi giorni non ho una gran voglia di scrivere.
ho sperato fino all'ultimo in una rubrica della vale, ma è stata un'attesa vana.
al di là di questo però sto lavorando alacremente sui prossimi concerti e, come avrete notato dal programma a lato, si sono aggiunti tunng - chesterfield kings - offlaga disco pax e una serata dead meadow OvO moha! da leccarsi i baffi (per amanti del genere of course), mentre come già sapete il mese di febbraio sarà intensissimo.
per i concerti di jon spencer e raveonettes non ci sono prevendite, ma accettiamo prenotazioni mentre per jens lekman a teatro la prevendita è consigliata, non fosse altro per garantirsi i posti migliori.

tunng

chesterfield kings

in questi giorni ho visto haze del sempre geniale shinya tsukamoto e neil young heart of gold per la regia di jonathan demme.
ieri invece overdose di coppa italia e zapping su atalanta - milan: che pato sia già pacco?!


ricordo che domenica dalle 18 alle 19 i micronauti sfideranno il bronson team ai campi di calcetto al villaggio anic a ravenna. saremo in formazione un po' rimaneggiata, ma non li temiamo.

vi lascio col nuovo video dei raveonettes - dead sound



ps: ah cazzo dimenticavo!
sabato si festeggia il compleanno della fefe: maschietti avvisati mezzi salvati.

martedì, gennaio 22, 2008

at swim two birds




sabato 26 gennaio
porte h21,30. ingresso 7 (5 in mailing list)
in bed with your best friend è il brano, splendido, che apre il nuovo album

giovedì, gennaio 17, 2008

the story so far

purtroppo in questi giorni ho avuto pochissimo tempo da dedicare al blog.

ed era da un po' che volevo puntare i riflettori sull'aspetto grafico, perchè bronson produzioni non lascia nulla al caso. molto spesso ricevo apprezzamenti per le nostre linee grafiche sempre un po' fuori (dal comune), e trovo interessante e doveroso soffermarmi sull'immaginario che accompagna le nostre visioni e sull'uomo che le tramuta in realtà: la mente la mano il genio al di là del monitor.

the man behind the scenes


stiamo parlando dello studio aseptic404 monicker dietro il quale si cela sago oppure stuko oppure mille altre identità misteriose a spasso nella rete o in volo verso il sol levante.


prima dell'inizio di ogni stagione si inizia a lavorare sul concept grafico che ci accompagnerà per i mesi a venire. agli inizi della nostra collaborazione io e stuko spendavamo ore e giorni e settimane a confrontarci per trovare un punto d'incontro sulle rispettive posizioni ed idee ma col passare dei mesi e degli anni il nostro è divenuto un rapporto quasi simbiotico nel quale rando riesce a filtrare il mio immaginario fatto di western e b-movies con le sue visioni e le sue distorsioni.

gli chiedo lumi sulla storia che stiamo raccontando in questi mesi:


vacca boia, non te lo saprei spiegare esattamente..
c'era quell'sms che ti spedii a suo tempo:
"Tim Burton incontra Sergio Leone e insieme ammazzano allegramente Ed Wood.
Technicolor sbavato e fuori registro con ottiche da ipermarket, B-Movie."

PLOT fino ad oggi:
Alieni invadono la terra e prendono le sembianze di cactus,
ma appare subito evidente che sia necessario un piano B,
attaccano una mandria di vacche per farne mezzi di locomozione, ne nascono improbabili centauri pronti a sterminare la razza umana...ammesso che sappiano esattamente quale sia. Dopo un lungo peregrinare, arrivano alla civilta': LAS VEGAS.







Stay tuned > to be continued..."


martedì, gennaio 15, 2008

prossimamente

le indie electro sessions
continuano a dispensare gioie e follie anche in questo 2008.
sabato prossimo avremo ospite kekko quello con gli okkiali e questa volta per favore non scappate tutti al cospetto della sua scelleratezza. nel frattempo si continua a fissare date e concerti di livello altissimo e non può che fare piacere.

un breve riepilogo degli eventi più imminenti:


sabato 19 gennaio
my awesome mixtape (indie - ita)
guest:
lato oscuro della costa (hip hop - ita)
ingresso 5 euro
che vuole essere uno stimolo per invogliarvi a presenziare al cospetto di giovani band che crescono

"La prima volta che ho ascoltato Me and My Washing Machine dei My Awesome Mixtape non ho aspettato nemmeno la fine per andare a cercare sul calendario il giorno in cui sarei salito in consolle la prossima volta. La data coincideva con il concerto dei Bloc Party all’Estragon. Per un attimo ho pensato che sarebbe stato un po’ azzardato suonare una canzone di uno sconosciuto gruppo bolognese in una serata del genere, di fronte a duemila ragazzi presumibilmente ansiosi di ballare qualunque cosa fuorché una oscura canzone di un ignoto gruppo di giovanotti bolognesi. Poi quella sera di maggio l’ho fatto. Ho passato per la prima volta Me and My washing Machine proprio quella volta, dopo Such Great Heights dei Postal Service. Ha funzionato. Da allora non è più mancata in nessuna delle serate in cui ho programmato dischi. Mai." (sniffin' glucose)




sabato 26 gennaio
at swim two birds (indie sadness - uk)
ingresso 7 (5 in mailing list)
returning to the scene of the crime segna appunto

il ritorno sulle scene di Roger Quigley, già membro dei Montgolfier Brothers. è un lavoro che contiene emozioni, storie, sensibilità, una grande voce, canzoni eccellenti e splendidi arrangiamenti.




sabato 2 febbraio
moltheni (indie folk - ita)
ingresso 5.
moltheni in arte umberto giardini chiude al bronson il tour di "
io non sono come te"
sarà una data speciale con piccoli giochi tra amici.



domenica 3 febbraio
heavy thrash
with the sadies
(jon spencer e matt verta ray)
ingresso 15 (13 in mailing list)
non ci sono prevendite ma si accettano prenotazioni

On stage and in the studio, Jon Spencer, has destroyed and rebuilt American roots music with such ferocity and wild abandon it is hard to believe that there is anything left. The trail of musical destruction in the wake of his groovy hate-fuck combo Pussy Galore still smolders with the stench of avant punk trash and nasty garage ooze and grind, while his towering work with the Jon Spencer Blues explosion remains an indelible totem to his enormous mojo spirit and red-hot power of deliverance. He is Daddy Boss Hog! He is the Blues Exploder and Microphone Destroyer! A Gibson Brother! The man who shared a Chicken Dog with Rufus Thomas, got Soul with R.L. Burnside, and enjoyed a greasy Lap Dance with Andre Williams! He is The Man Who Loved too Much!!! And while the Blues Explosion is on a rock'n'roll holiday, Jon has not rested! He has not worked on his tan, he has not read the latest summer blockbuster!! NO!! Jon Spencer has chosen the righteous path, and got Way Out with his pal Matt Verta-Ray and the Heavy Trash!!!



mentre scrivo sto ascoltando neil young "chrome dreams II"

giovedì, gennaio 10, 2008

last minute

purtroppo il concerto degli ex otago previsto per questo sabato è rimandato a sabato 16febbraio causa intercorsi problemi di salute ad uno dei membri della band. per dirla tutta il chitarrista ha contratto gli orecchioni (che evidentemente esistono ancora) e sono stati costretti ad annullare un po' di date nelle prossime due settimane.

si esibiranno così i soli winter beach disco e non fate l'errore di sottovalutarli perchè sono una delle band più calde della scena indietalica del momento con recensioni entusiastiche un po' ovunque. il prezzo del biglietto scende a 5 euro per tutta la serata. a seguire indie electro sessions ed in consolle torna anche il giovane sirol.


winter beach disco - “After The Fireworks, We’ll Sail” (blac candy)

Indie Garage, Post Punk, Indie Rock’n’Roll: pensatela come vi pare e, se vi interessa, scegliete quella che vi sembra la definizione migliore. La verità è questa: il nuovo disco dei Winter Beach Disco è semplicemente un gran disco. Dieci proiettili sonori, melodie accattivanti e mai banali, ritmi incalzanti che colpiscono e si stampano nella memoria fin dal primo ascolto.

a mio parere si piazzano un po' a metà strada tra disco drive settlefish e canadians, anche se qualcuno ha azzardato il nome di red worm's farm.




poi ieri mentre andavo dal dentista mi sono fermato in edicola e ho comperato anche rumore. sfoglio le recensioni e quando incappo nel 3.5 (su 10) che stefano cerati rifila a raising sand della coppia robert plant/alison krauss mi convinco che si tratta certamente di un capolavoro. e così dopo la devitalizzazione provvedo all'acquisto. ovviamente era sulla mia lista della spesa perchè indicato da più parti come uno degli album più importanti del 2007 e qui sul blog i pareri autorevoli di grammo e stefano e poi hank e manser (se non sbaglio) non lasciavano adito a dubbi.
ovviamente le aspettative non vengono disattese, e una delicata e stratificata collezione di classici intrisi di superbi e raffinati arrangiamenti esecuzioni e clichè per mano di musicisti immensi quali t bone burnett e marc ribot gira da ieri in repeat sul mio lettore.

morale della favola:
a volte una bella stroncatura vale più di mille raccomandazioni.



e poi ieri sera mi sono visto zodiac di david fincher e anche qui ci troviamo di fronte all'eccellenza del cinema moderno al servizio dei ritmi e della voglia di raccontare che appartengono ad un passato sempre più lontano. consigliato.

martedì, gennaio 08, 2008

sold out black out

arrivo un po' lungo a commentare un'altra grande serata di qualità e delirio del bronson.
ancora pienone, ancora una barista e un compleanno oltre ogni limite e conseguente accesso al fondo terapeutico per bariste che festeggiano il compleanno. e così il bronson team è dovuto scendere in campo anche domenica. battere il lego e raccogliere fondi. ora sembra che "i micronauti" lancino la sfida e noi accettiamo . d'altra parte siamo costretti perchè a fine mese sembra che sarà il compleanno della fefe e ho paura che prosciugherà il fondo terapeutico. ho davvero paura. condannati a vincere.

poi sabato i disco drive hanno spaccato e onorato il palco del bronson e ne sono felice.
ancora pienone, ancora black out come per scaramanzia, e ancora indie electro sessions , rinnovate per quel che mi riguarda con una scaletta quasi nuova di zecca. quasi.


e poi un piccione viaggiatore che sia era perso sulla via delle indie mi ha recapitato la classifica 2007 di sirol vergata a mano con timbro di ceralacca, e la pubblico ora:




bloc party - a weekend in the city
stars - in our bedroom after the war
air traffic - fractured life
editors - an end has a start
arcade fire - neon bible
dog day - night group
feist - the reminder
the enemy - we'll live and die in these towns
kings of leon - because of the times
digitalism - idealism

sabato arrivano ex otago con la loro carica di ironia, reduci da un successo sperato ma inaspettato su e giù per la penisola. a supporto winter beach disco. e anche noi abbiamo ancora voglia di divertirci. ingresso 10 (8 in mailing list)



sto ascoltando burial e bob frank &john murry. ho visto scoop e kyashan

venerdì, gennaio 04, 2008

it's a long way to the top

è passata una settimana dall'ultima volta, ma sembra un anno
c'è voglia di bronson2008 nell'aria e si riparte dai disco drive con delitto perfetto ad aprire le danze. e poi dritti nelle indie electro sessions ancora una volta. guest pullo.
si festeggia il compleanno dell'ilaria e come al solito sono un po' preoccupato per le tangenti di delirio che prenderà la nottata. ma come al solito tireremo le somme dalla rita e faremo la conta dei superstiti, pronti per nuove avventure.





sabato 5 gennaio
disco drive (indie punk funk)
delitto perfetto (avant hip hop)
porte h21,30. ingresso 10

a seguire indie electro sessions
ingresso 5

in questi giorni ho ascoltato:
tom verlaine karen dalton panda bear iron&wine bonny billi&dawn mccarthy crippled black phoenix angels of light

martedì, gennaio 01, 2008

bronson best 2007

ecco le attesissime classifiche di fine anno per i dj del bronson.
(ancora in attesa di quella di sirol).



chris



1 - grinderman - st
2 - jens lekman - night falls over kortedala
3 - beirut - the flying club cup
4 - wild billy childish - punk rock at the british empire
5 - angels of light - we are him
6 - iron and wine - the sheper's dog
7 - moha! - norvegianism
8 - bill callahan - woke on a whaleheart
9 - bachi da pietra - non io
10 - shannon wright - let in the light


vins



1 - black rebel motorcycle club - berlin
2 - interpol - the henric maneuver
3 - justice vs simian - we are your friends
4 - block party - hunting for witches
5 - digitalism - pogo
6 - travis - closer
7 - css - off the hook
8 - artic monkeys - teddy picker
9 - cold war kids - hang me up to dry
10 - the rapture - don't go do it



len



1. Arcade Fire - neon bible
2. The National - boxer
3. Beirut - the flying club cup
4. Jamie T - panic prevention
5. !!! - myth takes
6. Shout Out Louds - tonight i have to leave it
7. Band of Horses - everything all the time
8. The Good the Bad and the Queen - st
9. Clap Your Hands Say Yeah - some loud thunder
10. Bishop Allen - the broken string



trinity


specificando sempre che è una best dance :

1-Princess Superstar
2-Justice
3-Digitalism
4-Riot in Belgium
5-Vitalic
6-Teenage Bad Girl
7-Boys Noize
8-Felix da Huosecat
9-yelle
10-Modelselektor


pullo



1 - band of horses
2 - the national
3 - shout out louds
4 - jamie t.
5 - okkervil river
6 - Clap Your Hands Say Yeah
7 - stars
8 - the shins
9 - jakobinarina
10 - the good the bad and the queen


ci si rivede sabato con i live di disco drive e delitto perfetto
a seguire indie electro sessions 2008
chris vins len trinity sirol pullo