lunedì, febbraio 08, 2010

parole sante


there is a proper procedure for taking advantage of any investment.
music, for example. buying a CD is an investment.
to get the maximum you must

LISTEN TO IT FOR THE FIRST TIME UNDER OPTIMUM CONDITIONS

not in your car or on a portable player through a headset.
take it home.
get rid of all distractions, (even her or him).
turn off your cell phone.
turn off everything that rings or beeps or rattles or whistles.
make yourself comfortable.
play your CD.
LISTEN al the way through.
think about what you got.
think about who would appreciate this investment.
decide if there is someone to share this with.
turn it on again.
enjoy yourself.

gil scott-heron

liner notes from his new album

20 commenti:

e. ha detto...

Sul formato e sulle distrazioni posso anche essere d'accordo, ma sulle cuffie e sulla macchina mi sembra un po' un'esagerazione. Ci sono dischi "da macchina" per eccellenza, e ci possono essere ascolti profondi anche isolandosi con un ipod durante un viaggio, tanto per fare due esempi banali.
Non so, a meno che non si stia riferendo esclusivamente al *primo ascolto*, l'eccessivo rigore mi ispira un po' di scetticismo.
Sul "think about what you got" invece non ci piove. Però nonostante le abbuffate di download ho riscoperto il piacere degli acquisti mirati e cari, non necessariamente *dopo* l'ascolto in mp3. Insomma, se davvero ti piace la musica, a quel "think about" prima o poi ci arrivi.
ciao, e.

chris ha detto...

è chiaro che non si tratta di un dogma assoluto. però trovo sempre più doveroso riportare il tutto alla centralità dell'acquisto e delle condizioni di ascolto. io ad esempio adoro quel "turn off...". la tecnologia al nostro servizio e non il contrario.

Hank ha detto...

Io trovo delizioso quel "get rid of all distractions, (even her or him)". Piace pensare che sottenda un invito alle maniere forti, se necessario :-)

delso ha detto...

condivido in toto chris

Kekko ha detto...

mi toccava anche di leggere che polly è un fan di springsteen :)

aug... ha detto...

c'è da considerare che per molto tempo negli ultimi anni il nostro musicista è stato in galera e probabilmente l'assenza di qualsiasi beep tecnologico l'ha fatto riflettere parecchio sulla cosa... io sono un audiofilo che segue la disciplina dell'esoterica (ricreazione più fedele possibile dell'evento sonoro) pertanto conta anche l'impianto stereo, l'ambiente acustico e tanti altri piccoli accorgimenti... ops suona il telefono... è il mio tecnico audio che mi avverte che ha riparato i miei macintosh (c28 e ma105)... ascolterò gil scott-heron con l'impianto vintage, quando si dice il tempismo...
aug...

aug... ha detto...

scusate se intervengo nuovamente ma ho una considerazione da aggiungere... i musicisti, chi suona qualche strumento, chi conosce la musica insomma non ha bisogno di chissà quale impianto stereo per ascoltarla perchè loro la musica ce l'hanno dentro la testa pertanto le loro menti sono in grado di ricostruire l'evento sonoro originale anche se ascoltato con una vecchia musicassetta... il problema è per chi, come me, non conosce una sola nota di musica che l'impianto può avere una certa importanza anche se questa condizione non cambia minimamente l'amore per la musica... ed io amo la musica pur non conoscendola e forse questa mia ignoranza fa si che l'ascolto si colori anche di stupore e meraviglia alle volte...
aug...

Ste ha detto...

eh sì, sarebbe bello avere ancora l'orecchio vergine: quello che ti fa pensare a come e' stato creato un suono e ti stupisce..
@ Aug: ma davvero esiste quella disciplina?

aug... ha detto...

si, esiste e ci sono molti seguaci nel mondo... ampli valvolari, testine con tagli di diamanti particolari, punte per evitare la trasmissione di vibrazioni, cavi al 99% di rame, pannelli riflettenti, cd gold 24 karat, ci sono infiniti accorgimenti per migliorare il suono di un impianto e anche un grande giro d'affari attorno :-) l'esoterica audio tende ad ottimizzare l'esperienza psico-acustica della riproduzione sonora e come filosofia s'impone di attuare tutti i mezzi meccanici e tecnici per ottenerla... mi rendo conto che può sembrare qualcosa di paranoico ma in realtà è una disciplina molto interessante perchè fonda conoscenze tecniche, fisiche, chimiche, emotive etc etc... pertanto l'impianto d'ascolto ha una sua importanza e se hai la curiosità di conoscere il mio ecco un post dove lo puoi conoscere:

http://music-is-my-secret.blogspot.com/2009/11/esperienze-psico-acustiche.html

la scorsa settimana quando ho portato ad aggiustare i miei ampli macintosh del 1978 ho ascoltato con un impianto da 32.000 euro un disco di renè aubry e ti assicuro che è stata una bellissima emozione...
aug…♫

Ste ha detto...

e come mai la chiami "esoterica"?

aug... ha detto...

da wikipedia:
"Nel linguaggio filosofico, il termine "esoterico" caratterizza l'insegnamento riservato dagli antichi filosofi greci, specialmente da Pitagora e Aristotele ai soli discepoli, in contrapposizione ad exoterico, con il significato di "esterno", destinato cioè ai profani, ovvero a quanti non erano iniziati alla comprensione del linguaggio degli adepti. Exoteriche erano definite le lezioni della scuola peripatetica di più facile ascolto, da cui l'attributo passò poi alle opere aristoteliche destinate al grosso pubblico"
se vuoi approfondire l'argomento degli esperimenti esoterici audio:

http://www.hi-figuide.com/laboratorio/index.html

Ste ha detto...

sì..mah, appunto..non ne comprendo il nesso con l'audio..esoterico mi rimanda a quel significato più vasto..anche l'ultimo libro di dan brown da una definizione wikipediana di esoterico ma..forse, se ho interpretato bene "audiofilia = disciplina esoterica" e non "audiofilia=disciplina DELL'esoterica"

Vabè lascia perdere..

aug... ha detto...

bravo ste hai centrato il senso...

aug…♫

aug... ha detto...

Chris li conosci gli Airbag ? Sono un gruppo sul genere Porcupine Tree. Hanno fatto un bel disco nel 2009 intitolato Identity e secondo me costano meno dei Porcupine Tree :-)

aug…♫

Ste ha detto...

Ma vogliamo parlare del caso Delphic?
ero a londra ad inizio gennaio e, consultando time out, vedo sto concerto consigliatisssssimo/di vitale importanza/da non perdere di presentazione del primo album di sta nuova band..
2 giorni dopo torno in itaGlia e, oibò, ogniddove, senza manco essere uscito l'album, sti Delphic fanno già bagnare i pantaloni a tutti..
ora: leggendo una frase di Brian Eno, riferita però all'arte contemporanea, mi sembra che chi "compra" la "newbigthing delphic" investa più sulla fiducia attesa piuttosto che sul valore della band..
sta cosa e' molto eXoterica..

Kekko ha detto...

FOTTA per domansera.

aug... ha detto...

x Ste
sono andato a riprendere le mie vecchie riviste audio e su un numero del 1982 di audioreview si legge:

"Il punto di vista di audioreview sull'esoterico è ben noto: posto che la fisica dei sistemi elettroacustici è uguale per tutti, l'esperienza di ascolto e le osservazioni empiriche di alcuni costruttori e appassionati di alta fedeltà non commerciale (esoterica) sono spesso di prezioso ausilio nel risalire all'origine di fenomeni o aspetti della fisica e della psicoacustica della riproduzione del suono prima trascurata. In quest'ottica, le filosofie, le tendenze e gli apparecchi dell'audio esoterico interessano, con il dovuto senso critico, tutti gli appassionati di hi-end"
Bebo Moroni

Ste ha detto...

ma questa disciplina ha a che fare anche con le cassette o solo per lp/cd?
thurston moore in un suo "libro" nei parlava in chiave esoterica...

Rain ha detto...

beh, è un'opinione interessante, ma io vedo che quando ascolto un disco per la prima volta non riesco a cogliere esattamente cosa mi piaccia, quanto mi piaccia e perché lo faccia. focaccia. (così, faceva rima)

E allora, niente, al di là di costosi impianti, pardon, investimenti che non ti puoi certo permettere con la paghetta da liceo, ascolta e riascoltare, magari anche in un treno che saltella sui binari o col rumore dell'autobus che ti fa perdere la metà delle frequenze, beh, ha un perchè.

Cerchi di tirare fuori l'essenza, capire di che emozioni è intessuto un brano e così via.

Comunque, avercelo un impianto da 32k, avercelo.

aug... ha detto...

risposta a Ste:
si vale per ogni mezzo di riproduzione, negli anni 70/80 c'erano dei lettori di musicassette della Nakamichi che costavano milioni e delle musicassette vergini "metal" (non il genere musicale) che costavano più degli lp...
io oggi, ad esempio, utilizzo un Dat DA1, standard che è stato utilizzato fino a poco tempo fa per fare i master negli studi di registrazione.
aug...♫