giovedì, marzo 29, 2007

must be the moon



difficile aggiornare il blog in questi giorni. il bronson entra nel gran finale della sua programmazione e per i prossimi due mesi ci sarà un susseguirsi di live e dj set inarrestabile, e dall'altra parte si avvicina a grandi passi l'apertura dell'hana bi (domenica 8 e lunedì 9 aprile) e quindi fervono senza sosta i preparativi.


sabato dopo il concerto di mi and l'au (che saranno supportati dai magpie di daniele degli offlaga disco pax) ritornano le indie electro sessions in formazione tipo con vins trinity len e il sottoscritto.


credo che domani sera troverò il tempo per una trasferta fino a bologna per il concerto dei !!! (chk chk chk) autori di un album a mio avviso meno deludente e scontato di quello di lcd (e ridaje).




davvero stupefacente invece quel Hissing Fauna, Are You the Destroyer? degli of montreal che odora e colora di campi in fiore e primavera anche nelle giornate più buie. tra sixties, pop, disco e transvestitismo. brian wilson beatles abba bee gees ma anche shins xtc eno.... aulici e geniali. ieri sono arrivate le locandine stupende quanto la confezione del cd.

martedì, marzo 27, 2007

fiabe


sabato (31 marzo) ospiteremo un'altra band che si compone di una coppia: mi and l'au. La loro storia, abbastanza singolare e che sembra uscita dalla penna di Hans Christian Andersen, ha già fatto il giro del mondo e merita di essere raccontata ancora una volta.






"L'au(rent) è un musicista francese che si occupa prevalentemente di colonne sonore, Mi(ra) è una modella finlandese che lavora a Parigi. Proprio nella capitale francese i due si conoscono e si innamorano perdutamente l'uno dell'altra. Dopo un periodo trascorso nella Ville Lumiere passando di trasloco in trasloco, la coppia decide - per coronare l'idillio amoroso ma anche per più prosaiche ragioni economiche - di trasferirsi in una baita nel cuore della foresta finnica, circondati da alberi, neve, alberi, neve, qualche lago, al fine di starsene in pace, conoscersi meglio e, soprattutto, conoscere la propria musica.






Nell'intimità di questa condizione iniziano a comporre delicatissime e complici canzoni folk che, per il tramite di Devendra Banhart (che era stato ospite di Laurent a Parigi e gli aveva dedicato il pezzo "Gentle Soul", presente nel suo disco di debutto "Oh Me Oh My...") arrivano all'orecchio di Michael Gira (boss della Young God, scopritore dello stesso Banhart e più recentemente degli Akron/Family, nonché leader degli Swans prima e degli Angels of Light ora), che ne pubblica il debutto sulla propria etichetta.



La musica di Mi and L’au è scarna e austera, creata con una strumentazione molto semplice – voce, chitarre acustiche e altre strumentazioni minimali – e che tocca solo tangenzialmente il folk tradizionale. “Ha la spoglia qualità di certe cose della prima Nico – sostiene Michael Gira – o di Chet Baker, passionale ed elegante, senza essere volutamente toccante o commovente. La loro musica mi fa venire in mente di come ci si possa immaginare un paesaggio finlandese invernale, suggestivo e puro”. L’album omonimo d’esordio di Mi and L’au, cantato completamente in inglese, si allontana dall’attuale scena folk finnica e può invece suggerire influenze derivate dagli Akron Family o Antony. Saranno poi gli stessi Akron Family e la violoncellista di Antony, Julia Kent, ad operare alcuni overdub del disco al Seizure’s Palace di Brooklyn, mentre il mixaggio è affidato a Bryce Goggin (Phish. Pavement, Lemonheads, Angels of Light, Akron/Family). "

porte ore 22. ingresso 10 (8 in mailing list)

info: sono aperte da qualche giorno le prevendite per il concerto di frida hyvonen che si terrà presso il teatro rasi lunedì 16 aprile.

domenica, marzo 25, 2007

abbiate un'ottima giornata


thanx to a hawk and a hacksaw for playing at bronson.

great show, nice people, beautiful feelings



oggi è una splendida grigia domenica che non ci pensi nemmeno a uscire di casa.

pare di essere in the city tanto per rimanere in tema con l'annichilente dj set di kekko all'alba.




giovedì, marzo 22, 2007

the way the wind blows



approfitto di queste giornate in cui fervono preparativi per il gran finale di stagione bronson e l'inaugurazione dell'hana bi per un altro paio di graditissimi aggiornamenti:




martedì 24 aprile a grande richiesta torna la festa anni '90!!!
e giovedì 10 maggio arriveranno al bronson gli i'm from barcelona.
a questo punto la notizia sembra ufficiale. sì avete capito bene. segnate in agenda.



mentre sabato (24 marzo) come ormai sapete tutti avremo uno dei concerti più folli e attesi della stagione.
a hawk and a hacksaw - albuquerque duo AHAAH present their fantastical frenzy of gipsy song, american folk, klezmer and mexican fanfare

a seguire indie electro sessions con ospite kekko ed il ritorno di trinity.

ascolti: vincent gallo "recordings of music for film" geniale.

martedì, marzo 20, 2007

"Non si può mai dire in quale direzione il treno sta andando guardando le rotaie"

riprendono i live al bronson, e che live.





sabato (24 marzo) saliranno sul palco alle 22,30 gli a hawk and a hacksaw di quel jeremy burnes già nei neutral milk hotel, bablicon, broadcast e con innumerevoli collaborazioni tra le quali citiamo quelle con bright eyes e beirut. gli ahaah sono un duo e si completano con heather trost al violino, melodica e glockenspiel. si muovono con grandissima cognizione di causa tra sabbia del deserto messicano e polvere dei Balcani, profumi mediterranei e spezie mediorientali.



ingresso 10 (8 in mailing list)

ascolti:
lcd soundsystem " sound of silver"
tra singoli e remix, plagi e citazioni finiremo per ballarlo tutta l'estate, per poi lasciarlo scivolare nel passato senza troppi rimpianti. molto rumore per nulla.

giardini di mirò "dividing opinions"
una piacevole sorpresa. non mi aspettavo nulla, lo ammetto, e invece tra echi di doves e sigur ros, shoegaze e morr glitch ne esce un album riuscito multistrato ed omogeneo

domenica, marzo 18, 2007

sunny sunday

sunday morning ed è un'altra giornata di sole. sempre più difficile rimanere a letto troppo a lungo specialmente quando il cane non la smette di abbaiare all'impazzata.
ieri tutto sommato è stato proprio un bel sabato, tranquillo, con il bronson che si è riempito in ritardo probabilmente anche grazie/a causa del fatto che non ci fossero live. ho avuto un po' di tempo per chiaccherare a destra e a manca e tutto sommato mi è sembrata quasi una giornata di ferie. la mia session continua a delinearsi e quando ho sentito pullo suonare emerge in chiusura non ho potuto fare a meno di pensare come quel pezzo continui a resistere al tempo e all'abuso dei dancefloor.

ascolti: calla - televise elliot smith - xo

vi lascio col buongiorno che si vede dal mattino e forse mi faccio faccio un giro all'hana bi.

mercoledì, marzo 14, 2007

beata primavera

bronson: sabato 17 marzo
indie electro sessions con chris vins len e pullo

new entry in my next session:




e l'hana bi inaugura domenica 8 aprile!

ascolti: sufjan stevens - gdm

lunedì, marzo 12, 2007

we love mondays


venerdì i ronin hanno dimostrato di che pasta sono fatti. le recensioni e quel po' di sano hype che si è creato attorno a loro se lo meritano tutto. atmosfere folk e punk attitude (da non confondere con gli zuccherini dei giorni nostri). un bel pubblico ha fatto il resto.


sabato è toccato ai vogue angels come li ha appropriatamente ribattezzati borguez, preceduti dagli impresentabili the gang. ecco, chris leo potrebbe concentrarsi maggiormente sul come fare a riproporre un gran bel disco come il suo in sede live, piuttosto che presentarsi sul palco con tre amici non musicisti e non fare altro che flirtare con la parte femminile di una platea purtroppo miserrima dal punto di vista numerico. sì chris (leo): sei un figo! ma qua siamo abituati a live di ben altra pasta.

come al solito poi indie electro sessions riuscitissime e personalmente sono un paio di sabati che sono molto soddisfatto del mio set e della piega che sta prendendo. finalmente sono usciti un po' di dischi di mio gradimento da riproporre on the dancefloor (shins !!! suicide lcd). voglio poi spendere due parole su vins che mi accompagna nell'avventura hana bi/bronson dagli inizi . un esempio di classe serietà e umiltà. una bandiera. sempre in grado di pescare nel nuovo come dal passato senza tanti clamori. quasi alla seicentesima presenza come maldini.

la notizia del giorno potrebbe essere poi la conferma dell'arrivo dei pere ubu al bronson mercoledì 16 maggio. qui si fa veramente sul serio.

errata corrige: il concerto di frida hyvonen al teatro rasi è lunedì 16 aprile e non mercoledì 18 come precedentemente segnalato. per favore correggete in agenda. grazie a ebi che se ne è accorto per primo e me l'ha prontamente segnalato. è già la seconda volta quest'anno che "mi salva la vita". appena potrò permettermi un correttore di bozze saprò a chi rivolgermi. lo stesso enzo "ebi" polaroid sarà ospite delle i.e.s. sabato 7 aprile.

ascolti: monta - calla - the fall

sabato, marzo 10, 2007

vague angels

bronson: questa sera indie electro sessions
guest: diego e adn. ingresso gratuito



live: vague angels la nuova band di chris leo
(ex van pelt ex the lapse)
indie folk progressivo
guest: the gang (indie rnr -usa)
porte ore 21,30. inizio concerti ore 22,00
ingresso 8 (6 in mailing list)

giovedì, marzo 08, 2007

bet on bronson


posto ora prima che il delirio di questa sera al diagonal abbia il sopravvento.

bronson: venerdì e sabato ci attendono due piccoli eventi live. tanto per cambiare.

anche questa volta di scommesse trattasi.

scommettere su qualità e onestà della musica non sempre porta al bottino pieno, ma il gusto della sfida c'è tutto.

per cui venerdì 9 marzo arrivano al bronson i ronin e ci sono anche i calamari a remare. ormai dei ronin se ne sono accorti tutti, le recensioni sono entusiastiche ovunque, e ora tocca solamente a voi presentarvi all'appello.


"...il progetto di Dorella, come il buon vino, ha preso corpo e sostanza testimoniando la qualità di gruppo unico in Italia: un affiatato ensemble che macina folk-rock e contaminazioni etniche, jazzistiche e cinematografiche, che non disdegna l’impostazione da camera e nemmeno quella bandistica di strada, che si giova del miglior Morricone e della musica da strada, dell’Est quanto del West. " (edoardo bridda - sentireascoltare)


"C’è una frase molto particolare, scritta da Dorella nelle note di presentazione di Lemming riservate alla stampa, che fotografa alla perfezione – pur con tutta l’ironia del caso – l’esatta portata di questo disco. “La mia piccola visione, la certezza di essere un musicista suicida e di avere nei Ronin un magnifico gruppo di visionari perdenti”. Certo, i Ronin perdenti non lo sono. Ma musicisti suicidi, questo può anche darsi. Perché si sono sbarazzati di quel minimo appeal pop che faceva bella mostra di sé in due o tre brani – peraltro ottimi – dell’esordio. Ma fa bene al cuore – e alle orecchie – sapere che lì fuori c’è qualcuno che si lascia guidare dall’istinto e non dai calcoli, dalla passione e non dalla finzione" (manfredi lamartina - sentireascoltare)


non avrei saputo trovare parole migliori di queste.
porte ore 22. ingresso 8 (6 in mailing list). dj set: calamari neri
la serata prosegue ad ingresso gratuito dopo il concerto.

sabato 10 toccherà ai vague angels di chris leo (ex van pelt - ex the lapse). e sarà un po' come davide contro golia e chi vuol intendere ...
presenterà il suo primo album con la nuova formazione: Let's Duke It Out at Kilkenny Katz' . un piccolo gioiello di indie folk progressivo.


parallelamente a quanto scritto nei post precedenti è da circa un mesetto che mi faccio di vague angels, un piatto che va digerito lentamente, che ti entra dentro un poco alla volta tanto è variegato colmo di arrangiamenti ed atmosfere alle volte dilatate altre immediate. ecco, dopo numerosi ascolti credo di poter dire con certezza che si tratti di un piccolo grande album tutto da scoprire e assaporare. ai primi ascolti è decisamente sfuggente , non lasciatevi prendere dalla fretta e dalla fotta che provoca il downloading. lasciatelo sedimentare e non ve ne pentirete

lunedì, marzo 05, 2007

l'agenda

altra settimana che si preannuncia densa densissima di occasioni per rivedersi.



si parte giovedì 8 marzo con la festa della donna. festeggeremo al diagonal.
come l'anno scorso la formula è molto semplice: delirio, promiscuità e donne al volante (leggi: consolle)
si alterneranno la benny la vale e linda, schegge impazzite saranno la giù l'alice e la roby.



noi staremo a danzare col bicchiere sempre pieno.




poi venerdì 9 si torna al bronson per il concerto dei ronin e il dj set dei calamarineri.
sarà tempo per un brindisi con dorella, ma anche con l'amicodeinemici.
finalmente ronin! disco del mese per i blow up e rumore di gennaio e noi tra il pubblico a godere tra "folk-rock e contaminazioni etniche, free-jazz e morricone, musica da camera e di strada" (sentireascoltare).





sabato 10 è tempo per la terza scommessa. i vague angels di quel folle folletto che è chris leo mente di lapse e van pelt.
in consolle avremo ospiti diego e amicideinemici. la qualità è in buone mani.

e già che ci siamo vi servo due news fresche fresche se vi siete ripresi dall'annuncio di of montreal per il 17 maggio:
sophia live @ bronson veneredì 13 aprile
malcom middleton live @ bronson mercoledì 9 maggio

calcetto: bronson abbatte lego 13 - 8

domenica, marzo 04, 2007

Its all the streets you crossed, not so long ago



una delle critiche che a volte mi viene mossa è quella di riproporre più volte le stesse band (live al bronson o all'hana bi o perchè no al rasi). è un appunto che personalmente fatico a comprendere e ovviamente nemmeno mi cruccio più di tanto. rileggo libri rivedo film ascolto certi dischi continuamente e ripetutamente e inseguo live le mie band preferite a volte allargando a dismisura il mio raggio d'azione come quella volta che andai a glasgow solo per vedere i c93 e i vaijra. credo capiti più o meno a tutti. ma c'è di più. è piacevole unire l'utile al dilettevole. per me è anche e non soprattutto un lavoro. (re)incontrare le persone , essere una tappa di una reciproca evoluzione. essere un porto amico e non una fermata dell'autobus. con certi gruppi si instaurano rapporti spesso nemmeno del tutto rivelati che vanno oltre la routine di un tour. e così si finisce che si rimane in contatto . the devastations suonarono al bronson nel 2004. furono due giornate divertenti e quella una gran notte. le origini di dove siamo oggi. erano più o meno le 4,00 del mattino quando completamente sbronzi ripresero il furgone sulla via del ritorno, era l'ultima data del tour. solo per uscire dal parcheggio strisciarono tre volte la fiancata sui muri esterni che li guidavano verso l'uscita. pensai che non ce l'avrebbero mai fatta. sono passati tre anni e una tappa intermedia all'hana bi. hanno un contratto con beggars banquet, alexandre hacke ne è il padrino, i dirty three li hanno invitati all'atp, si sono ripuliti e rimangono dei borderline. è il loro dna e non possono fuggirgli. e nonostante sia chiara la matrice dell'ispirazione è proprio nel loro essere tremendamente veri che riescono a ergersi sopra la media. ieri è stato un concerto da brividi in un crescendo continuo fino alle virate shoegaze e soniche degli ultimi pezzi che andranno a comporre il prossimo album. è stato un piacere, come le indie electro sessions a seguire, con velvet, suicide e television in prima serata.







foto thanx to maud

sabato, marzo 03, 2007

giovedì, marzo 01, 2007

riassuntino


questa sera (ven 2 marzo)

kill the vultures (dark jazzy hip hop - usa).
ho scovato un bel video qui.

guest: lato oscuro (hip hop - ita) with full band

porte ore 21,30. ingresso 8 (6 in mailing list)

dj set: nada borguez kekko

la serata prosegue a ingresso libero dopo i concerti


domani sera (sab 3 marzo)

devastations (desert folk - aus/berlin)

guest: amycanbe (indie - ita)

porte ore 21,30. ingresso 10 (8 in mailing list)

a seguire indie electro sessions. guest: gelo&princi


UNCUT **** – Oct ‘06

A trio whose 2003 debut was plugged by Karen O as “the best thing all year”, Devastations fill their second with tales of lonely, dark nights good enough to send fans of The National and Tindersticks reaching gleefully for the bourbon and grandpa’s revolver. Although geography and studio links with Einsturzende’s Alex Hacke flag up the Cave influence, their own voice – that of lustful, dissatisfied men – colours the string-drenched rock of “Sex & Mayhem” and the thunderous “Take You Home”. For added melancholy, The National’s Padma Newsome brings his violin while Bic Runga furnishes “A Man Of Fortune” with spectral élan. – Chris Roberts


ascolti: nick cave - tindersticks - swell season - thomas belhom - stuart staples - grinderman