giovedì, febbraio 05, 2009

billie the vision and the dancers

si cominciava ad avvertire la mancanza di una festa svedese al bronson e l'occasione di ospitare i billie the vision and the dancers era decisamente ghiotta. chiaramente come da tradizione avremo ospite in consolle enzo polaroid, ma lo sapevate già tutti.
sabato 7 febbraio. porte h21,30.
ingresso 12 e 10 per gli iscritti alla mailing list bronson.



note:
Billie the Vision and the Dancers sono un gruppo di indie pop svedese contemporaneo caratterizzato da ritmiche solari ed ottimiste, ma con una commistione di sonorità e testi impegnati che sono più a loro agio nell'universo indie.

Il gruppo nasce a Malmö nel 2004 quando un cantautore originario di Bräkne-Hoby, Lars Lindquists, nel pianificare il suo primo album, realizza che i suoi scritti avrebbero avuto un sound migliore se suonati da una band. Coinvolge, allora, cinque vecchi amici nel progetto, fonda un’etichetta discografica indipendente, la Love will pay the bills e con il nome Billie the Vision and The Dancers rilascia il primo disco, “I was so unpopular in school and now they´re giving me this beautiful bicycle”, ricevendo un ottimo riscontro dalla stampa indipendente svedese (nomination al Manifest) sia per la qualità dei pezzi che per la decisione rivoluzionaria di rendere disponibile sul sito ufficiale il download integrale dell'album.
La grande notorietà e la base di appassionati raggiunti, rigorosamente autoproducendosi, li lancia in un susseguirsi di successi di soddisfazioni. Nel novembre 2005 sono la band di apertura delle Pipettes in europa, per poi dedicarsi ad un tour da headliner in tutto il territorio svedese, con tappe anche nelle scuole e negli istituti di detenzione. L'affluenza di pubblico ad alcuni festival indie del paese ribadisce l'elevato grado di fedeltà degli appassionati. il terzo album vede la luce nell'aprile 2007: “Where the ocean meets my hand”. In questo tour italiano i Billie the Vision and the Dancers presentano il nuovo disco, il quarto in cinque anni di vita, "I used to wander these streets".


La band parte da un immaginario pop solare e scanzonato con una ricca sessione di fiati e chitarre pulite, spesso acustiche, su di una trama messicheggiante ed evasiva. A questo elemento si aggiungono delle commistioni post-grunge alla e pezzi di stampo più intimista e sussurrato. La summa è orecchiabile e non impegnativa, sebbene i testi, tutt'altro che scontati, diano maggiore peso ai brani, discostandoli dal pop mainstream a cui da sempre ci hanno abituato altre band scandinave.

11 commenti:

Ivan ha detto...

azz primo.
grado

Ste ha detto...

Annullato BRIGHTBLACK?

chris ha detto...

sì, è saltato tutto il tour europeo dei brightblack. in piera era download calano gli investimenti delle etichette, in questo caso matador, e così non ci sono più i presupposti per alcune band di venire in toyr in europa. in questi ultimi mesi sta succedendo spesso purtroppo

Ste ha detto...

Ma anche i Rio en Medio?

chris ha detto...

pieNa
toUr

sì chiaramente rio en medio era a rimorchio

chris ha detto...

è morto lux interior. dispiace.
come ce li avrei visti bene i Cramps al bronson.

Kekko ha detto...

mancarone lux.

pullo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pullo ha detto...

Cazzo diego hai ragione, MR WARD'S è una bomba!
Sicuro dritto dritto nella mia classifica del 2009 in anticipo.
Ciao.

chris ha detto...

domenica il bronson team affronterà ancora una volta i micronauti di gnagno e sago e pepote dopo il sudatissimo match dell'anno scorso. calcio d'inizio h18 ai campi del villaggio anic.

convocati:
grado - dona - lumbro - orso - furia - sam - chris

dopo un sabato non è mai semplice.

Adele ha detto...

Giant Gelb (cit.)
http://tinyurl.com/3jczu6