venerdì, maggio 22, 2009

phosphorescent e pink mountaintops all'hana bi!

DOPPIETTA IMPERDIBILE
venerdi'/sabato
phosphorescent/pink mountaintops
ingresso gratuito/ristorante aperto





venerdì 22 maggio
h21: phosphorescent with full band
Se una volta le sorprese musicali più belle arrivavano dal rock’n'roll, ora occorre abituarsi a vivere in tempi in cui le imprevedibilità provengono da insospettabili musicisti folk. Un paio d’anni fa Phosphorescent - nome d’arte di Matthew Houck - aveva metaforicamente imbottito di mescalina Nashville, in Kentucky (da dove proviene) e ed aveva tirato fuori “Pride”, un album alcolizzato e visionario, un barcone alla deriva guidato da un coro gospel in gita a Woodstock, un lavoro splendido, profondo, commovente.
Con l’arrivo del nuovo disco ci si aspetterebbe, a buona ragione, qualcosa di simile, che lambisca la pazzia tralasciando i canoni della canzone classica. Invece Houck non si cura minimamente di ciò che è stato e spiazza tutti, tornando sulle scene con un disco tributo a Willie Nelson - leggenda ultra settantenne del country americano che a sua volta nel 1975 coverizzò, in un suo album, brani di Lefty Frizzel, utilizzando la medesima grafica adoperata da Phosphorescent per la sua copertina -, suonando alcune delle sue canzoni meno conosciute.
“To Willie” non è però un semplice tributo riempi-curriculum tanto per dimostrare di saperci fare, ma è una variazione sul tema ad opera di quello che si sta rapidamente rivelando uno dei più promettenti autori americani. Matthew Houck filtra l’immaginario del suo mito attraverso una voce sgraziata, tragica, traballante, randagia. Rivisitazioni d’alta scuola ritoccate da una classe cristallina ripropongono al pubblico degli anni ‘00 un pezzo della tradizione musicale americana, ripulendo i solchi polverosi con gusto moderno ad alto tasso di intuizione melodica. Insomma “To Willie” è un album da gustarsi pezzo dopo pezzo, arrangiamento dopo arrangiamento, ulteriore testimonianza della grande personalità di un astro nascente del folk contemporaneo.
E dal vivo sarà una sorpresa…




sabato 23 maggio
happy 18 - 20
live h21: pink mountaintops with full band
guest: buzz aldrin

Stephen McBean, aka Pink Monutaintops, è il volto più noto dei Black Mountain, il gruppo canadese che con il suo hard-rock dai solenni toni spirituali e dall’attitudine spesso progressive ha realizzato uno dei più bei dischi dello scorso anno, “In The Future”.
McBean, che del gruppo è anche il maggior songwriter - ricoprendo il doppio ruolo di chitarrista/cantante - ha anche un progetto parallelo che da anni insegue con magniloquenza la più fervida canzone d’autore, in un’ispirazione che tocca frequentemente i lidi del west coast style, pur riservando certe attenzioni per la più esotica new wave. “Outside Love” è il terzo album del nostro a nome Pink Mountaintops, ancora sotto l’egida dell’etichetta Jagjaguwar, e, da buon veterano della scena di Vancouver/Victoria, Stephen può chiamare a sé un invidiabile stuolo di collaboratori. Tra cui vale la pena di citare Sophie Trudeau (A Silver Mt. Zion, Godspeed You Black Emperor), Ted Bois (Destroyer), Jesse Sykes (apprezzata solista e già voce nella collaborazione tra Boris e Sunn O)))), Joh Stevenson (Jackie O Motherfucker) ed Ashley Webber (The Organ, Bonnie Prince Billy). Registrato presso gli Elmwood Studios con l’ausilio del nuovo guru indie John Congleton (Modest Mouse, Mountain Goats, Explosions In The Sky), “Outside Love” è un disco che fonde brillantemente rock e soul, in un formato canzone che spesso può richiamare quello degli Spiritualized di Jason Pierce, senza in questo rinunciare ai sapori più conviviali di Everly Brothers e Crosby, Stills, Nash & Young. Ne viene fuori un altro entusiasmante capitolo nella sua già ricca discografia, un uomo che sa sempre come sorprenderci.

7 commenti:

diego ha detto...

fuckin' primo!

oggi non mi perdo manco il soundcheck...

chris ha detto...

ottimo.
il check è previsto per le 17,30/18

Adele ha detto...

ci saremo ovviamente. chissà forse anche nel pome.

diego ha detto...

fosforescenti!

Lunarpunk ha detto...

grandi concerti questo weekend. e programma da paura. complimenti

giac

j. ha detto...

Buzz aldrin forever.

pullo ha detto...

Bull aldrin fighissimi e devastanti live!