mercoledì, luglio 04, 2007

la rubrica di valentina #9

e quando meno te lo aspetti ecco arrivare la rubrica di valentina trasportata da un vento particolarmente dispettoso.

Sarà colpa del global warming che surriscalda oltremodo le nostre giornate, sarà l’afa che ovatta i pensieri, il fatto di lavorare ogni giorno della settimana in un una ridente località balneare o magari saranno le giornate lunghe e i tramonti in spiaggia, ma succede che d’estate io mi sento come dentro un libro di G. García Márquez, in cui si respira l’aria calda attraverso i muri colorati delle strade del Sud America.



Rallentare è la parola della settimana, o meglio, di questa rubrica, che è sulla lunghezza d’onda dei rallentamenti delle vacanze ed esce con estiva cadenza irregolare. Rallentate! Tanto siamo già a luglio e, anche quest’anno, come nella miglior tradizione italiana, ad agosto sono tutti in ferie e potete smettere di fare ordini, tanto nessuno vi consegnerà più niente. Staccate la spina, arrestate il sistema e andate a godervi almeno la fine delle lunghe giornate estive ed i tramonti di cui sopra, ad ascoltare buona musica sorseggiando un drink o pareggiando i sensi di colpa del week-end di stravizi alcoolici con un match a racchettoni. O un biliardino. Perché dai, si dice così, è inutile, ci ho provato in tutti modi a dimostrare che calcino (malattia epidemica e mortale del baco da seta, causata da un fungo parassita, secondo il Garzanti) era corretto tanto quanto biliardino o calcio balilla , ma no lo è. Sapete cosa vi dico? Non importa. Il calcino per me è uno di quei ricordi d’infanzia ai quali non posso cambiare i connotati e io, che sono cresciuta nel ravennate, lo chiamo così.



E mentre noi rallentiamo, c’è chi ancora suda sul rush finale per concludere gli esami. Io d’estate studiavo malissimo ma mi sparavo tutti gli appelli più impensabili. Mi ricordo quello di “laboratorio di geopedologia” del 31 luglio 2000. Ero da sola.
Anche la mia piccola grande compagna di avventure dietro il bancone che conosce mille mosse ninja segrete si diletta in esami a luglio. E mi ha parlato di drammaturgia, di cui, sinceramente, non mi ero mai interessata, anche perché, come voi potete ben capire, non c’entra niente con la geopedologia o la chimica, ma siccome sono curiosa e, come dice sempre mia zia Rosa, non si finisce mai di imparare, ho cercato di approfondire l’argomento. Vi giuro che mi sarebbe piaciuto tanto raccontarvi qualcosa di drammaturgia, ma mi sono appena imbattuta nella patafisica , la scienza delle soluzioni immaginarie, il cui primo docente, il Dottor Faustroll, è noto per aver calcolato la superficie di Dio e mi ci sono ritrovata un po’ di più. Sempre wikipedia cita, fra i riferimenti musicali alla patafisica, i Pere Ubu, il cui stesso nome si ispira ad un’opera del fondatore della patafisica A. Jarry. Da questo momento romanzi e opere teatrali di patafisica diventano il trend per gli indieononindie-nerd dell’estate 2007.



Per tutti gli altri tanta, tanta musica e danze notturne all’Hana Bi, caput mundi della notte rosa, pare. Pare, perché io devo aver vissuto solo un sogno, quella dietro il bancone era un mio ologramma e io mi sono svegliata alle 4 con il cielo in una stanza.

Saluto il buon Marcello Iovine.

Una Buona Settimana _dal numero di giorni molto variabile_ a tutti!

Valentina

26 commenti:

gelo ha detto...

primo

gelo ha detto...

spacco

chris ha detto...

vale certo che vivi proprio tra le nuvole visto che quelli di ravenna teatro sono ventanni che ci fanno una capa tanta con sto padre ubu e la patafisica

il magico mondo autistico della vale ha detto...

:) evviva la zia Rosa: non si finisce mai di imparare!

Ma io non lo sapevo! A me patafisica faceva venire in mente Dario Fo ma non David Thomas...

Se c'è qualcuno che sta per mettere su una band posso dare qualche spunto di ispirazione geopedologica.

Vale rispetta Nada ma anche gli americani e la gente in Italia che non li capisce quando parlano

Kekko ha detto...

tornando al topic precedente:

chi critica i deftones avvelena anche te. digli di smettere (di romper-mi le palle).

Piero ha detto...

Abito lontanuccio e son venuto all'Hana-Bi solo per i Parenthetical Girls, ma continuo a visitare il blog abbastanza spesso.
Valentina non ho il piacere di conoscerti, ho letto due tuoi interventi, il primo parlava di un ritorno a casa in treno se non erro, ed oggi questo sull'estate e la patafisica.

Che dire, hai il dono della scrittura, hai leggerezza tocco e grazia, leggerti mi fa star bene, davvero.

Spero tu possa scrivere più spesso in questi lidi, e se hai un sito tuo un blog personale o che so per me sarebbe tutto un piacere poter metterci gli occhi e la testa.

Vabbè, finito, ma Valentina grazie per esserci, volevo dirtelo.

Fra* ha detto...

@piero: ma piero lo sai qual'è la tua fortuna????
che ti basta andare all'hana bi di tanto in tanto e trovarai al bancone, tra tanti splendidi personaggi, proprio Valentina... si si si proprio lei in persona....

Anonimo ha detto...

e che persona!!!!:)

Kekko ha detto...

che palle l'anonimato.

diego ha detto...

io l'avevo detto che si chiamava biliardino. L'ho sempre chiamato così ed è forse per questo motivo che lui mi ha sempre regalato grandi gioie (e bevute gratis).

ecco.

SHY CHILD ha detto...

non critico nello specifico i Deftones (soprattutto quelli di "Adrenaline", a dire il vero da "around the fur" in poi hanno iniziato a rompere le palle) e nemmeno i "Rage" ci mancherebbe altro.non si discute valore delle due bands, dico solamente che all'hana bi mi sembrano fuori luogo e li lascierei a locali per adolescenti brufolosi che non hanno saputo evolversi (i locali intendo)Poi quando ricevete una critica non fate sempre gli stizziti ed incazzosi....-deftones + camomilla

valentina ha detto...

Grazie Piero, troppo buono!
Non ho siti o un blog tutto mio, semplicemente mi diverto a scrivere ogni tanto qualcosa qui, così come mi diverto a stare dietro al bancone dell'Hana Bi o del Bronson... dove mi trovavo anche la sera dei Parenthetical Girls.

Dai, torna a trovarci all'Hana Bi e fatti riconoscere!

Anonimo ha detto...

Ma son l'unico al quale non frega niente di quello che valentina fa o pensa e che trova molto noiosa ma soprattutto molto(troppo) egocentrica la sua rubrica? So che siete in tanti fatevi sentire e chiediamone l'abolizione definitiva.

cisco ha detto...

---ciao a tutti come va? è da un po' che non vengo a trovarvi? martedì esame e poi spero di rispassarmela un po' da voi!!!--- :) bacio.

Kekko ha detto...

@ shy child: francamente io i deftones li ascolto tuttora; altrettanto francamente non so quanto mettere un pezzo dei deftones faccia il locale. di sicuro non lo fa tra, che so, tv on the radio e jonathan cash.

@ anonimo: io voto per stare bene e raddoppiare la rubrica della Vale. uno a uno.

giudit ha detto...

parlando di cose importanti:
jesus, ma perchè mi mandi l'apocalisse che ho preso giovedì pomeriggio e venerdì di ferie?


ps. vale a ma interessa leggere la tua rubrichina che parla sempre di cose non alla moda ma di quello che ti frulla per la testa.

pps. un mojito grazie.

Anonimo ha detto...

anonimo fac iu la vale spacca!

Kekko ha detto...

jesus, i don't want to die alone

Hank ha detto...

Anch'io voto per Valentina: sette a uno (i voti non espressi in forma anonima valgono doppio).

Lunarpunk ha detto...

viva la rubrica della vale. anzi la prossima volta invece della solita carlsberg (che pelle) ti chiederò una rubrica

Anonimo ha detto...

io voto per PORTO VIRO capitale di RAVENNA.
Porto Viro for residents!!

mauri ha detto...

anche il mio voto va a macondo e alla rubrichista. sto proprio leggendo marquez in questi giorni ;) ma la nuova carlsberg oltre alla bottiglia ha pure cambiato sapore?
calcino tutta la vita

chris ha detto...

la vale spacca ed è l'unica a cui permetto di intrufolarsi nel blog del
hana bi/bronson.

giudit tranquilla domani e venerdì è meglio

io sto con calcino

credo che il contesto in cui viene suonato un pezzo faccia la differenza.
è il contesto che fa il locale.

marco ha detto...

la buona musica non è mai fuori luogo...poi ognuno ha i suoi gusti

adele ha detto...

un pezzo-uno-dei deftones lì in mezzo ci stava tutto e lo si è ballato più che volentieri
ben diverso da suonare la stessa identica musica da 10 anni

la critica alla vale, non lo so, comincia a farmi pensare che questi commenti siano pensati solo per provocare

per me la rubrica è frizzante ed evocativa di atmosfere sempre diverse

lode alla vale che anzi proporrei come organizzatrice del torneo di CALCINO, una volta per tutte

Ste ha detto...

Scusa ancora Vale x la storia del Torello! A quell'ora c'era un'aria un pò pesante x certe menate!