sabato, marzo 10, 2007

vague angels

bronson: questa sera indie electro sessions
guest: diego e adn. ingresso gratuito



live: vague angels la nuova band di chris leo
(ex van pelt ex the lapse)
indie folk progressivo
guest: the gang (indie rnr -usa)
porte ore 21,30. inizio concerti ore 22,00
ingresso 8 (6 in mailing list)

28 commenti:

diego ha detto...

Finalmente Vague Angels! :D

Kekko ha detto...

:)

benny ha detto...

Ronin splendidi ieri sera... e il post-concerto danzereccio avrebbe certamente potuto ispirare un capolavoro cinematografico di Lynch!!!

Fonta ha detto...

Osto te!!! sei gia in pieno cazzeggio vedo!

Hikari ha detto...

allaghiamo la pista, ghiacciamola e facciamone una pista di pattinaggio come ieri sera!

Fra ha detto...

3x3..9, ok...8x8..64,ok..sto facendo il tagliando ai neuroni,
mi sembra che le mie ultime serate valgano come una settimana di campeggio a woodstock!
ancora un po 'accartocciato', ma per ringraziare di tutti i complimenti di cui mi ricoprite, e non crediate, me li prendo tutti e me li mangio con la stesso gusto di belushi quando si abbuffava alla mensa !
kekko, sei una forza.
E momento storico, hikari ha consumato un cuba libre, ma con grande dignità!;)
bè non aggiungo nulla sulle signorine del bronson nell'occasione dj, me la cavo con un popolare 'belle e brave'!
chissà magari arriviamo a fine serata stasera.allertate i buttafuori.
@zonda: non ho capito il senso del tuo post, sto pop levi non lo conoscevo ppè niente...

benny ha detto...

SINESTESIA!!!!!

benny ha detto...

metonimia proprio no!!!

chris ha detto...

parole a caso

valentina ha detto...

Esatto Benny! Era una sinestesia. Il problema è che non mi ricordo più la frase originale (ehm…Borguez, tu che sei l’autore della frase, help me!), ma sicuramente associava termini riferiti a due sfere sensoriali diverse, ed era una sinestesia.
Ecco un post it per i prossimi fine serata:

METONIMIA: sostituzione di un termine con un altro che abbia col primo un rapporto di contiguità; in partic., consiste nell'usare il nome della causa per quello dell'effetto (p. e. vivere del proprio lavoro), del contenente per il contenuto (p. e. bere un bicchiere di vino), dell'autore per l'opera (p. e. possedere un Picasso) ecc.

SINESTESIA: consiste nell'associare due termini che si riferiscono a sfere sensoriali diverse (p. e. Io venni in loco d'ogne luce muto, DANTE Inf. V, 28).

SINEDDOCHE: trasferisce il significato da una parola a un'altra sulla base di un rapporto di contiguità quantitativa (p. e. la parte per il tutto, il tutto per la parte, l'individuo per la specie, il singolare per il plurale ecc.).

LITOTE: consiste nell'affermare un concetto negando il suo contrario (p. e. non nego 'ammetto, riconosco'; con effetto rafforzativo: non è un...

Anonimo ha detto...

commenti sulla serata?

borguez ha detto...

...una luce assordante!
questo è ciò che ho detto!

...alucce assordate!
questo quello che voleva dire Azza fra un conato e l'altro!

...un alluce assordante!
questo quello che avrebbe detto la campionessa di nuoto dell'Hana-bi, vanto di tutti noi!

valentina ha detto...

CONATI, dimenticavo.

borguez ha detto...

...anch'io dimenticavo!
i Vague Angels molto più VOUGUE che ANGELS, ma tant'è, mi atterrò al disco e così sia!

diego ha detto...

Ho sognato una pila di piatti da lavare alta come il Pirellone.

valentina ha detto...

Diego ti anticipo che il pezzo più divertente è il padellone del ragù!

benny ha detto...

borguez,hai salvato il posto di lavoro con i tuoi ultimi commenti.. d'accordo anche sui vague angels (e i the gang!).
però poi serata danzereccia strepitosa con sproloqui metaletterari e linguistici alle 6 di mattina!

chris ha detto...

io posto tra dopo e domani ma di sicuro gli angels piuttosto vaghi e i the gang impresentabili. e diego comincia a pensare al tuo dopolavoro all'hana bi come lavapiatti.

diego ha detto...

Ok, da oggi chiamatemi Nelsen.

Certo davanti a tal numero di presenti era un po' arduo ifervorarsi... ma c'era qualcuno di Ravenna al concerto a parte lo staff?

Gelo&laPrinci ha detto...

presenti.
gang...non hanno diritto ad avere a disposizione un palco.

len ha detto...

david lynch è diventato ancora più malato cristo!!
tre ore e cinque minuti di viaggi assurdi e deliri mentali.
molto figo

sabato ero ai klaxon..a volte la mediocrità risulta esserlo meno della qualità..

Anonimo ha detto...

essere meno cosa?

len ha detto...

mediocre...
il senso era questo:
a volte concerti considerati di qualità, come poteva essere quello dei the gang e vague angels, risultano in realtà non tanto riusciti o appassionanti(come ho letto dai commenti). mentre concerti considerati "commerciali", musica che in giro ce n'è tanta, forse troppa, a volte possono dare più soddisfazioni, riuscire meglio live, divertire e trascinare di più.
Morale: non è tutto oro quello che luccica. Ma questo vale sia per i vague angels che per i klaxon.
(come mi salta in mente di fare certi discorsi di prima mattina?)
... ultimamente i concerti del bronson avevano preso una piega secondo me troppo calamarineriana...un pò troppo difficili a volte..
e sono molto contenta delle nuove entrate live dei prossimi mesi...cercherò di non perdermene nessuna.
stop.
dimentica.

Zonda ha detto...

Condivido.

Anonimo ha detto...

me too.come sempre brava e intelligente len.

Fra ha detto...

sono sempre più coccolato al bronson, addirittura alla chiusura e oltre un buttafuori si avvicina con fare da "tv dei ragazzi" e quasi sussurra"ci sono i tuoi amici che ti aspettano fuori", fantastico!
e grazie chris per la disponibilità nelle 'trattative'.
rimanendo in figure retoriche e altro, oggi mi sento un accento properispomeno.

diego ha detto...

È vero Len… ed il motivo di tutto ciò è che per far sì che un concerto riesca appieno devono comunque intervenire una buona dose di circostanze favorevoli. Qualità su disco non sempre vuol dire qualità in live, e viceversa.

valentina ha detto...

Trovo che quello che dice Len sia corretto e secondo me sono in molti che la pensano così, ma credo che sia giusto sottolineare che chi pensava che early day miners, medications o kill the vultures, per dirne alcuni, fossero troppo calamarineriani o troppo hip hop, si è perso qualcosa. Sono d’accordo che c’è bisogno anche dei concerti più “d’impatto”, quelli che magari ti caricano senza farti riflettere più di tanto, quelli che servono meno ascolti per capirli, quelli che fanno ballare, e sono felice per new entry come gli of Montreal. Ma io voto anche per i concerti calamarineriani, che sono sempre stimoli interessanti, da approfondire o meno. Il fatto che un live, rispetto ad un cd, possa deludere o faccia rivalutare il gruppo può valere per qualsiasi tipo di concerto e in molti casi è soggettivo (ma per i vague angels siamo d’accordo tutti…).