mercoledì, febbraio 13, 2008

POST PUNK 1978 - 1984 II

secondo appuntamento dedicato al post punk al bronson.
a grande richiesta mi permetto di aggiungere.

a dirigere le operazioni ancora una volta arturo compagnoni e cecca e marchino in arte momo a cui è un onore unirmi. ancora una volta cercheremo di portarvi in pista tra fumi e luci stroboscopiche. tra devo e talking heads da pere ubu a gang of four tra perle e rarità e hit divenute immortali.



ad aprire la serata il concerto di little annie e paul wallfisch che potremmo quasi definire due reduci di quel periodo che andiamo a celebrare.

A due anni di distanza dal capolavoro “Songs from the coal mine canary” (produzione curata da Antony & The Johnsons) la cantante newyorkese Little Annie (al secolo Annie Bandez) torna, questa volta con un disco di cover, “When good things happen to bad pianos” (pubblicato dalla Durtro Jnana di David Tibet). Accompagnata al piano da Paul Wallfisch (ex Firewater e ora leader del gruppo Botanica), l’artista americana si è divertita ad attingere brani da ogni tipo di repertorio: dagli chansonniers, come nel caso di “If you go away” e “Yesterday when I was young”, rispettivamente di Jacques Brel e di Charles Aznavour, a Tina Turner, ma la scelta che desta maggior stupore è una versione struggente di “I still haven’t found what I’m looking for” degli U2.


Il duo ha collezionato una serie di date sold out in giro per l’Europa – da Atene a Copenaghen, passando per il prestigioso festival di Donau in Austria – fino ad arrivare all’apparizione come support guest di Marc Almond in quel di Barcellona.
il nuovo album di Little Annie con Paul Wallfisch è una delle più bizzarre operazioni di restauro di classici pop. Non quelle che usualmente si definirebbero cover songs, tant’è che pezzi più o meno recenti vengono letteralmente sconvolti dall’interpretazione di Little Annie e Wallfisch. Gli esempi sono appunto “I still haven’t found what I’m looking for” degli U2, che diventa un’intensa torch song, “Private dancer” di Tina Turner, che passa da un mood soul ad uno completamente metropolitano, lo standard “All I want for Christmas” – un tempo interpretato anche dalla starlette Mariah Carey –, che si tramuta in una sardonica piece da cabaret.
C’è un profondo senso di appartenenza in ognuna di queste rivisitazioni, brani che vengono nuovamente plasmati, risorgendo dagli anfratti delle meno svenevoli murder ballads. Un disco di spessore che ci consegna due interpreti protagonisti del nostro tempo.


Dopo esser stata un’autentica eroina della prima scena industrial e post-punk inglese (ha fatto parte di alcune line up di Crass e Coil per intenderci) ed aver realizzato lavori di grande respiro per l’etichetta On-U Sound (in combutta con Adrian Sherwood), sia come solista che come parte del supergruppo Missing Brazilians, Little Annie risorge nel 2006 come cantante dal mood dark ed etereo. Il brano “Strange Love” tratto da “Songs from…” – concepito a quattro mani con Antony – è stato addirittura scelto per una campagna promozionale della Levi’s, che come è semplice intuire ha avuto una vasto eco a livello internazionale. Lo spot si è anche aggiudicato il premio “Best use of music in advertising’ al Film Festival di Cannes del 2006.

venerdì 15 febbraio
porte h21,30. ingresso al concerto 10 (5 in mailing list e dopo il concerto)

26 commenti:

len ha detto...

stavolta vengo!
perchè è vero...mi sento molto post punk!

valentina ha detto...

presente!!!! me lo sono perso una volta e non commetterò di nuovo questo errore.
arturo, cecca, marchino e chris in consolle in versione post punk only. voglio ballare!!!!!! non servo al bar, vero?

chris ha detto...

bella domanda vale. bella domanda.

Anonimo ha detto...

chris ma adam grenn viene l 2 maggio al bronson???
nel suo space c è scritto che il 2 a milano!!
pullo

chris ha detto...

pullo che sappia io è il 1°maggio a roma e il 2 al bronson.

ma è per quello che tardo sempre ad annunciare le date. perchè voglio essere sicuro.

Anonimo ha detto...

si infatti.
io ho deciso di scriverlo visto che avevano gia tirato in ballo il fatto di adam in concerto da te...altrimenti non avrei scritto.
e comunque speriamo che venga che è il top lui!!
a vendar.......pullo

Cecca ha detto...

Carissimi post-punkers,
SIETE PRONTI PER BALLARE?
Noi ci stiamo preparando ad infuocare la pista da ballo del Bronson ed anche questa volta siamo decisi a sfinirvi!!! Vi voglio vedere tutti.

gelo ha detto...

gelo presente x la seconda volta alla festa post punk.
finalmente si balla senza compromessi.

Kekko ha detto...

presente.

Anonimo ha detto...

Errata corrige:
-adam greEn
-iL 2 maggio
-il 2 E' a milano
-che venga che è il top lui...
viva la sintassi!

quando quando quando... ha detto...

quando lavora la barista quella nuova quella carina quella che sabato aveva la maglia verde? come si chiama?

adele ha detto...

non posso mancare, a domani!

Anonimo ha detto...

Ma pullo non scrive bene.

Però è simpatico.

E suona bene.

Quindi non si tocca.

Oceanic 815 ha detto...

Ci chiama a se e non possiamo continuare a far finta di niente, prima o poi dovremo di nuovo tornare... ci rivuole...

Anonimo ha detto...

MA PULLO è ANCHE MOLTO FIGO! E LO STILE NON GLI MANCA E CHISSENEFREGA DI COME SCRIVE

chris ha detto...

CONFERMO CHE IL 2MAGGIO ADAM GREEN SUONERA' AL BRONSON.

CONFERMO ANCHE ALLA VALE CHE SARA' LIBERA DI BALLARE TUTTA LA NOTTE

valentina ha detto...

yeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!

adele ha detto...

grandeeeeeeeeeeee
la vale in pista con noi tutta la notte!!!!

patrick bateman ha detto...

Io sono pronto.

Anonimo ha detto...

rita, si chiama rita. giusto?

Morris ha detto...

si si.
Quella del bar rita! con la lacca nei capelli.
Gran donna.
Il culo ancora sodo.
Proprio gran donna.

giudit e il blog degli entusiasti ha detto...

evviva adam.
evviva la vale danzereccia.
evviva pullo.
evviva len.
evviva il bar rita.
evviva.
evviva.

valentina ha detto...

la Signora Rita porta la 27 e tutti vorremmo scoprire il segreto del suo culo perfetto, ma soprattutto il segreto della sua cofana.

dobbiamo portarla al bronson una sera. a ballare in consolle con trinity. io mi cotonerei i capelli solo per servirle un drink.

diego ha detto...

La parola del giorno è: COFANA

Ieri credo di aver ascoltato
Songs from the Coal Mine Canary
almeno 4-5 volte, davvero un gran disco.
Stasera apprezzeremo il nuovo...
e poi ancora post-punk party, imprescindibile!

Chi non viene è una cofana.

Anonimo ha detto...

len ti cotonerei la cofana... ahh!!

Cybil ha detto...

Well written article.