domenica, gennaio 03, 2010

if

chi segue il blog regolarmente avrà sicuramente notato che ho lasciato passare apparentemente inosservata la rinuncia alla vita di vic chesnutt. il dolore si gestisce in silenzio. quello con vic era stato uno degli incontri che avevano segnato il mio 2009 e alla luce di quanto accaduto lo scolpiscono per sempre nel mio cuore di pietra. credetemi vic emanava una forza ed una generosità decisamente rari. non ci eravamo scambiati moltissime battute ma la mia stima era evidente e lui aveva capito.
la sua scomparsa mi ha lasciato un vuoto effettivo e affettivo. non ho voglia di dire di più ma proprio quella sera (24dicembre !?) stavo spiegando come i suoi ben due album rilasciati quest'anno (era un fiume in piena vic) sarebbero stati in cima alla mia cazzo di classifica di fine anno. questo certo ora non vale proprio nulla. attraverso amici e agenzie avevo provato più volte a capire se fosse stato possibile (ri)portarlo al bronson nel 2010 o ancora meglio all'hana bi. sapevo che era rimasto legato a ravenna. con jonathan richman o con guy picciotto era l'idea. insomma un sogno. e tale rimarrà. rimane anche questa foto e me la tengo stretta e rimane molto altro ancora. ma non qui, non ora.

vic - ste - fargo

mentre in questi giorni riflettevo su tutto questo ho preso spunto per altre banali considerazioni. ve ne sottopongo una tra le altre. vic chesnutt ha suonato al bronson con gli elf power sabato 21 marzo 2009. per la prima volta in italia dopo una carriera ed una storia uniche. c'erano circa 250persone. ovviamente concerto indimenticabile ai limiti della commozione. ora, la domanda è questa: alla luce di quanto successo (il suicidio/la morte) quanti di voi potendo tornare indietro verrebbero a vedere quel concerto ?! io credo senza problemi di poter dire che il bronson sarebbe troppo piccolo.

(fortunatamente elena morelli era presente al concerto, scatti come sempre decisivi.
ho scippato questo splendido ritratto,
ma sul suo flickr ce ne sono tanti altri altrettanto belli.)




ogni concerto è unico ed irripetibile. non è proprio ancora sufficiente iscriversi ad un evento su facebook o last fm per dire di esserci stati. grazie a dio (?!) la vita e la morte e il filo che le unisce sono cose ancora molto reali.

8 commenti:

stu ha detto...

hats off.

Kekko ha detto...

beh io a quel concerto non c'ero. avevo altre cose, probabilmente. probabilmente ora vorrei molto esserci stato. probabilmente era così anche la sera stessa.

...e probabilmente domani racconterò di esserci stato anche se non è vero. i maniaci musicali son persone strane.

se questo è un post commemorativo e tocca il bronson, voglio perlomeno ricordare Jerry Fuchs, batterista 34enne dei !!! che ha perso la vita nella tromba di un ascensore lasciandomi il rimpianto per quella data del 2008 (?) saltata all'ultimo momento. jerry era una belva.

mancaroni.

info ha detto...

mi dispiace molto per Vic.
gran bel post.

cecca ha detto...

si bel post! Vic ci mancherà!

diego ha detto...

Si è scritto tante volte concerto dell'anno, ma quello per me lo è stato veramente. E' stata una lunga emozione quella battaglia, fisica, di un omino che aveva solo un modo per lottare.

Allora avrei voluto scrivere qualcosa anch'io quella mattina di natale, data da ricordare più che per una nascita per una scomparsa. Avrei voluto scrivere ma sono mancate le parole, come è mancato il fiato alla fine di quel concerto.

syrupoftears ha detto...

joe lally è a roma a registrare il nuovo album!

aug... ha detto...

ciao Chris, io quella sera c'ero e come tutti quelli che c'erano so che stiamo parlando di un artista assoluto...lo ricordo ancora a fondo sala vicino lìingresso sulla sua sedia a rotelle che guardava il concerto degli elf power, tra di noi mischiato tra chi ama la musica e riesce ancora a stupirsi delle note... confesso che la notizia della sua morte non mi sorprende affatto... il finale della sua vita traspariva da ogni singola parola delle sue canzoni, la grande malinconia, la solitudine e quel suo sarcasmo a volte cinico erano segnali precisi di un percorso che si stava compiendo... mio fratello si è suicidato a soli 25 anni... conosco quel percorso... è mia convinzione che nulla e nessuno li avrebbe fermati e dissuasi... di qualcuno rimangono i silenzi di altri, nel caso di Vic, delle grandissime canzoni da ascoltare e riascoltare... per chi non lo sapesse c'è un bellissimo dvd dei cowboys junkies allegato al cd trinity sessions con Vic che suona la sua chitarra acustica, una perla... aug

chris ha detto...

aug: hats off