domenica, gennaio 10, 2010

quella sporca dozzina


è domenica e mi sparo la classifica, sono giorni che riascolto i dischi del 2009. è stato un anno ricchissimo e ne ho comprati addirittura più di quanti ne ricordavo. li ho messi in fila e li ho guardati dritti negli occhi come lee marvin. ma alla fine è come l'ultimo ripasso prima degli esami e si rischia di perdere lucidità. se la dovessi riscrivere tra dieci minuti sarebbe comunque diversa, ne sono certo. da tempo non avevo dubbi sul primo posto ed è grande amarezza dover accettare che si tratti di un addio. il punto attorno a cui tutto ruota è sempre il criterio. come solito e come mi pare giusto ho inserito i dischi del duemilanove intimamente miei, quelli che ho consumato nei lettori, forse non proprio i più belli o i più importanti in senso assoluto. chi può dire se lasceranno tracce indelebili nella storia della musica, o almeno in quella del decennio che si è appena chiuso, non lo so, ma certo per me bla bla bla cheppalle.


vic chesnutt - at the cut/skitter on take-off
lacrime
pink mountaintops - outside love
on the beach
bill callahan - sometimes i wish we were an eagle
maestro
magnolia electric co - josephine
arizona dreaming
dan auerbach - kip it hid
ogni granello di sabbia dell'hana bi è in grado di cantarlo
the pains of being pure at heart - s/t
fresh breath
micah p. hinson - all dressed up and smelling of stranglers
non ci lasciare mai
bob dylan - together through life/christmas in the heart
maturità e senilità. genio
arctic monkeys - humbug
inglesi nel deserto
dinosaur jr - farm
ritorno al futuro
lisa germano - magic neighbor
fate posto alla regina
a hawk and a hacksaw - deliverance
lassù

a latere segnalo due raccolte ormai lise dall'eccesivo utilizzo.
nick cave & warren ellis - white lunar
iron and wine - around and well

19 commenti:

e. ha detto...

bella.
ovviamente ne ho ascoltati un terzo, ma prima o poi, chissà, ci arriverò.
solo due note: mi fa sorridere e mi fa piacere vedere che c'è stato un posto anche per i Pains.
invece il posto per i Dinosaur Jr. ho un po' il sospetto che sia quasi più per i loro meriti "storici", indiscutibili e che riconosco, che non per questo disco in sé, bello ma non so quanto davvero memorabile.
nel senso: forse avevamo così tanta voglia di un disco dei Dinosaur che si passa sopra anche a certi difetti.
ciao, e.

chris ha detto...

che piacere ritrovarti su queste pagine. io continuo a leggerti in silenzio. ti rispondo molto volentieri. come dico in premessa mi rendo conto che forse alcuni nn sono nemmeno i più belli però li ho inseriti consapevolmente. the pains sono davvero una ventata d'aria fresca e all'hana bi hanno convinto al 100% nonostante un lungo viaggio un soundcheck frettoloso e un clima infame. amo ascoltarli in vinile.

dinosaur jr. avevo liquidato farm frettolosamente nonostante il concerto all'estragon me lo sia goduto alla grande. poi l'ho trovato in altre classifiche e l'ho riprovato sul lettore. mi si è accesa la lampadina e ho iniziato a metterlo in repeat. è sì un omaggio ai bei tempi ma è anche una zampata nei tempi moderni

Kekko ha detto...

@polly - no dai Farm è un DISCONE. lo è anche nel modo in cui esiste a prescindere dai dischi storici dei dinos, e in relazione ad essi, e tutto il resto. disco dell'anno, eccezion fatta per i brutal truth. e i flaming lips.

oddio, son proprio un dietrologo scorreggione...

cecca ha detto...

bella chris!

e. ha detto...

Chris, ma io ti/vi leggo sempre! è solo che lascio pochi commenti in giro... Comunque sì, dai, classifiche o meno, è bello avere ancora i Dinosaur qui, e poi ovvio dal vivo non si discutono.
a presto! (al più tardi il 13/2, mi organizzo a qualunque costo eh)
ciao, e.

info ha detto...

posso essere palesemente d'accordo su vic chesnutt (in the cut), dan auerbach e lisa germano, dischi bellissimi di poco fuori dai miei 10 dell'anno. dinosaur jr. devo ammettere che su disco ci devo ritornare mentre dal vivo a bologna sono stati grandi come al solito.

approposito dei '90, ne approfitto per ricordare che giovedì sera c'è un "pezzo" di storia dell'indie post rock americano cui doug scharin (june of 44) con i suoi HiM (usa) attivi dal 1995! in concerto qua al bronson!

ecco, secondo me è il primo appuntamento importante dell'anno da non mancare. spero di vedervi tutti.

ciao,
simone | s:f

aug... ha detto...

ciao Chris, vorrei iniziare questo 2010 con una mia personale classifica di concerti. Quelli già visti non la faccio perchè già la conosci pertanto faccio quella che mi piacerebbe vedere per quest'anno al Bronson/Hana Bi:

1. Gil Scott-Heron
2. Terry Callier
3. Hope Sandoval
4. Otis Taylor
5. Ray La Montagne
6. Midnight choir
7. Walkabouts (Chris $ Carla)
8. Dirty three
9. Eric Wood
10.Espers
11.My brightest diamond
12.Dakota suite
13.Airbag
14.Marillion
15.Airto Moreira...

mi rendo conto che la cosa non è semplice ma è bello iniziare l'anno con tante speranze.

aug..

Hank ha detto...

Decisamente niente male (a parte i Marillion, che non sentivo neppur nominare da secoli: mi sono sentito vecchissimo...)! Ma Gill Scott-Heron? C'è qualche buona notizia che ignoro? Le ultime che ho letto, qualche tempo fa, erano molto poco incoraggianti: droga, carcere... Io auspico una rentrèe sulla sabbia: Lisa Germano che duetta con Michael Gira che picchia i Modena City Ramblers.

chris ha detto...

hank grazie di esistere.
e ben tornato al lavoro

superfly68 ha detto...

grande aug.
listone troppo godurioso,in quanto gil scott heron - venerdi 23 aprile
otis taylor - venerdi 5 marzo
fairport convention - venerdi 19 marzo,sono al naima a forlì e per l'estate soprattutto i primi 2 li vedrei molto bene all'hana bi,contattali chris!!!!!!
scusate la pubblicità ad un altro locale però rock'n roll will never die.

stu ha detto...

Bello vedere il maestro lassù in alto...

Kekko ha detto...

beh comunque s'è riunito, diciamo così, un certo gruppo il cui cantante ha passato qualche sera a ravenna suonando anche pezzi del suddetto gruppo, e quindi nel caso insomma. :)

diego ha detto...

Bella Chris.
Tra un po' arrivo anch'io con i dischi '09... arrivo un po' lungo, che certi ascolti hanno bisogno di sedimentare.
Ovviamente ne abbiamo parecchi in comune.

aug... ha detto...

e notizie su Gil Scott-Heron sono queste:
è uscito dal carcere dove ha scontato la pena per una condanna per droga e ha ricominciato a fare concerti (almeno negli States) e a febbraio esce il nuovo disco.

Questo è quello che so io almeno.

aug...

aug... ha detto...

Hank mi rendo conto che può sembrare strano ma se ne hai la possibilità ascoltati l'ultimo dei Marillion "less is more" è un capolavoro, sono cambiati rispetto ai marillion che forse conosci tu, hanno lavorato di sottrazione. Ho visto un loro concerto qualche mese fa a cervia organizzato dai fans e pubblicizzato sotto falso nome in formazione acustica, una meraviglia, centinaia di persone che cantavano le loro canzoni a memoria e tanta era la gente che ci hanno fatto salire sul palco con loro. Ho chiesto info e mi hanno spiegato che i fan hanno noleggiato il locale, sono andati a prenderli all'aeroporto di Bologna e se li sono coccolati per l'intera serata. Mi farebbe sapere cosa ne pensi del disco che ti ho consigliato. Se vuoi leggerti un post su di loro nl mio blog ecco il link:

http://music-is-my-secret.blogspot.com/2009/11/less-is-more.html

aug...

Erodoto ha detto...

ah ah, fortissima 'sta storia del live dei Marillion a Cervia..
Pink Mountaintops@hana: live veramente emozionante

diego ha detto...

Gil Scott-Heron fa una cover di Smog è ci intitola il nuovo album, per dire. I'm new here. passato presente futuro.

aleFranch*n* ha detto...

Scott-Heron esce il 10 febbraio per XL Recording

qui qualche anticipazione:
http://frequenzeindipendenti.blogspot.com/2009/11/potere-alla-parola.html

Hank ha detto...

Grazie mille aug, soprattutto per la segnalazione del tuo bel blog!

Gil Scott-Heron che fa una cover di Smog mi fa l'effetto di Kate Moss che fa una cover di mia mamma e mi allatta. Immagine esteticamente agghiacciante, so bene, scusate...