domenica, marzo 09, 2008

il commento che ho sentito ripetere incessantemente ieri notte è stato:
bisognerebbe farla più spesso la festa della donna...
effettivamente è stata una serata perfetta, a partire dall'azzeccatissimo live dei tunng.

ma da questi parti siamo costretti a guardare sempre avanti e dopo la parentesi calcetto di questa sera...
sì il team bronson in trasferta a bologna contro l'estragon per la rivincita di una sconfitta di oltre un anno fa che brucia ancora. per chi fosse interessato si giocherà dalle 18,30 ai campi del dopolavoro ferroviario in via serlio.

e poi si entra dritti nella prossima settimana e protagonisti saranno i chesterfield kings (venerdì) e gli offlaga disco pax (sabato)

con l'arrivo dei kings un altro pezzetto di storia del rock'n'roll passa dal bronson.
e già che ci sono vi rinfresco la memoria con immagini di repertorio e alcune note biografiche.



Verso la fine degli anni ’70, quando la maggior parte delle band cercavano di cavalcare l’onda della new wave, a Rochester, a 300 miglia da New York, il cantante e chitarrista Greg Prevost, dopo un primissimo periodo punk, decide di passare all’azione e di formare un gruppo completamente dedicato al culto degli anni ’60: i Chesterfield Kings.
L’intenzione è di creare un’esplosiva miscela di Chocolate Watchband, Byrds e Rolling Stones del primo periodo. Queste le coordinate di base. Ma lo spirito con cui viene realmente condotta l’operazione è quello punk delle decine e decine di oscure formazioni minori degli anni ’60 ispirate a questi grandi gruppi-faro, spirito che rivive nuovamente nei tardi ’70. Così, reclutati alcuni membri a una fiera di dischi dell’usato (tra i quali Andy Babiuk, tuttora bassista della band), assicuratosi di avere a che fare con gente disinteressatamente appassionata di sixties punk, Greg incide il primo singolo nel 1979 per la propria etichetta personale Living Eye: I Ain’t No Miracle Worker. Circa un paio d’anni dopo segue la partecipazione con un brano alla compilation “Battle of the Garage” su Bomp Records del leggendario Greg Shaw. Si succedono quindi le prime apparizioni live al Peppermint Lounge di New York City, grazie alle quali la band comincia ad attrarre l’attenzione dei giornalisti, addetti ai lavori e ad educare le nuove generazioni di punk e garage rockers.

fine prima parte.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Venerdi mi son fatto male alla caviglia...quindi oggi tiferò spudoratamente bronson!
Aspettando poi la bella...
Stefanino

chris ha detto...

il bronson batte l'estragon con un gol di scarto segnato nei minuti di recupero, ma è stata una faticaccia.

diego ha detto...

hai omesso di dire il marcatore di quel goal nei minuti di recupero... :)

Confermo che è stata una faticaccia, l'uomo ragno Cecca pareva a tratti insuperabile.

Comunque tutti in grande spolvero: dall'estro quantomai efficace di Chris alla legna di Poddy, passando per la lingua di Azza.

chris ha detto...

bella diego, l'hai segnato tu il gol vittoria?! davvero non mi ricordo.
giocare con azza è come giocare con la suocera, ma ieri sera l'ho visto bene. sarà l'effetto lampada.

grado ha detto...

Bravi ragazzi. bèh, su Diego non avevo dubbi.
Alla fine meglio che non sia venuto, all'andata c'ero e le abbiamo buscate!! Magari per la bella...

diego ha detto...

beh, all'andata avevano un paio di pedine in più... ed erano le più forti!

Kekko ha detto...

sabato è stato figo, non mettevo piede al brons di sabato da un sacco alla fine :) è che il moloch mi fa ascoltare troppe robe buone tra-settimana :)
spero di farcela venerdì, ma mi tengo la superfotta blu per martedì :)

l'ascolto consigliato della giornata odierna è il nuovo magnetic fields, che nomino perchè ogni tanto Chris risponde cose tipo "aspetta e vedrai" e mi farebbe stare benissimo l'idea di Stephin Merritt al Bronson. disco tweeshoegazepop definitivo, comunque :)

valentina ha detto...

california girls parte come "terra promessa" di Ramazzotti, ma mi piace il nuovo magnetic field.

giudit? dove sei?? di' qualcosa!!

Anonimo ha detto...

Bene Chris ce l'avete fatta.
Ora vi aspetto per la bella!

diego ha detto...

Vale è vero... è sconcertante!

ti mandiamo a sarabanda.