venerdì, giugno 27, 2008

the west

sono state giornate finalmente afose, calde e afose con tantissimi ospiti di passaggio all'hana bi wellness resort. a partire dai botanica che hanno soggiornato per qualche giorno nella nostra spiaggia dopo il convincente live di sabato scorso. davvero fenomenali e sottovalutati. ma è chiaro, non sono abbastanza alla moda.

a condividere le delusioni europeee c'erano poi anche linea 77, giovanni dei bachi e tanti addetti ai lavori in versione "da spiaggia".

incrocio con i pete and the pirates "sbarbi" di reading perfettamente a loro agio con lo stevemcqueen, freschi ed esplosivi. promossi. poi arrivano i matmos veri protagonisti della settimana uscente con un doppio set spregiudicato e di gran classe. più formale mercoledì , in versione impro ieri sera con ospite julian dei liars alla batteria. tanta ironia e stare bene. in platea anche mark stewart che le strade blu arrivan fino all'hana bi. visti i matmos all'opera per due giorni pieni e consecutivi tra live e soundcheck mi è subito sembrata chiara la differenza tra il loro genio e tutti gli altri a partire da stars of the lid davvero troppo timidi e bloccati o i jackie o'motherfucker veri cialtroni del drone.

foto kekko

la settimana prosegue oggi con un aperitivo in dubstep col set di elicheinfunzione dalle 18, mentre sabato sarà giornata in collaborazione con il mattatotio che scenderà in massa con tutti i suoi djs, noi schieriamo compagnoni. sul palco ore 21,30 le volume courbè recentemente a supporto dei my bloody valentine nel sold out di londra. la band di douglas hart dei jesus and mary chain. dalle 18 happy hour in collaborazione con peroni gran riserva con ricchi premi e cotillones.



domenica è sempre domenica. indie electro pleasure con la lista dj al gran completo compreso nada.





foto cecca

Drew Daniel ama parlare della propria musica senza distinguere il concettuale dal fisico, il frivolo dal politico. Disquisisce amabilmente di come i Matmos hanno fatto "suonare" una mucca morta con la stessa scioltezza con la quale sciorina una massima di Wittgenstein. La musica dei Matmos ne è lo specchio. La genesi del nuovo album, i differenti modi di lavorare dei due musicisti, i segreti dietro al sampling dei brani, Bush, lo humor in musica, una biografia non proprio tascabile del gruppo e una (bella) intervista.
edoardo bridda (sentireascoltare)

10 commenti:

diego ha detto...

the west is the best. (cit.)

manser ha detto...

Non toccarmi i Jackie-O!!

Morphine ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Morphine ha detto...

Il set di ieri sera è stato un evento. Roba che se la fai a Berlino occhessoio rimane nell'immaginario collettivo.... Hands off Jackie-O!!

chris ha detto...

dopo due anni ricordo ancora quell'inutile live dei jackie-O. sopravvalutati e cialtroni. mumbo jumbo del drone.

Kekko ha detto...

jackie (o))) motherfucker: il mumbo jumbo del drone senza fisica quantistica. peccato le circostanze mi abbian buttato fuori dalla seconda serata matmos. un grande Chris a parlare di Stare Bene.

qui sta già covando la fotta per dirtbombs.

Anonimo ha detto...

Bella Chris... Pete e i Pirati grandissimi e Matmos superlativi! Grande caldo! Hana Bi forever! Cecca

diego ha detto...

infatti chris, dopo le foto pure il lessico... ti stai kekkizzando!

chris ha detto...

sarò come kekko quando non potrò vedere due concerti a fila ...

chris ha detto...

già che ci sono.
il dubstep di elicheinfunzione sulla spiaggia ci sta alla grande.
venerdì si bissa