giovedì, maggio 31, 2007

pay to join



little barrie live @ hana bi
domenica 3 giugno h18
ingresso gratuito of course

a seguire
indie electro pleasure
fino a mezzanotte

i little barrie sono il progetto di barrie cadogan, chitarrista al servizio di morrisey e primal scream, blues/r'n'r a la john spencer tanto per intenderci.
perfetti di domenica on the beach durante l'happy hour

“Sounding not unlike Hendrix covering The Temptations, they succeed in capturing the essence of the Delta and bottling it in a contemporary garage brew.” -The Independent Review (UK)

martedì, maggio 29, 2007

consider the birds




è di nuovo martedì e sembra ieri l'inaugurazione dello stevemcqueen all'hana bi. era caldo e il sole picchiava , ora le condizioni sono decisamente diverse, ma di sicuro nessuno ci impedirà di ballare sotto la mitica tettoia.
dopo il precedente di domenica scorsa (grazie a tutti ma soprattutto a giacomo, nuvola e quelli di villa balusa) dove nemmeno una specie di uragano è riuscito a fermarci/fermarvi non vedo come possa qualche nuvoletta dispettosa.
ci si vede stasera quindi: stevemcqueen

quella scorsa è stata anche la settimana dei concerti in esterna (sparklehorse e dirty three) bellissimi entrambi, grazie alla vena di quel sad cowboy che è mark linkous e alla lucida follia del reverendo ellis e i suoi angeli caduti in a deep black hole.




ieri finalmente abbiamo annunciato in conferenza stampa la prima parte del calendario delle "hana bi sessions IV" che trovate qui a lato e dove di certo balza agli occhi la collaborazione con strade blu e l'avvento di david eugene edwards: woven hand (folk nero e maledetto)




sarà un'estate intensa non v'è dubbio.
foto w.ellis by maud

venerdì, maggio 25, 2007

l'angolo di valentina # 7



un'avventura kafkiana che mi ha rubato tutto il mattino mi consente solamente ora di postare la tanto attesa rubrica della vale. ci si vede in spiaggia.





Beh, da dove comincio? Credo che partirò da un saluto all’estate, un po’ come si fa con il saluto al sole, nello yoga , per caricarsi di energia. Estate che è esplosa in tutta la sua afosa magia e ci ha investito a pieno ritmo di martedì-stevemcqueen, sabato-aperitivi-lunghi e domeniche-delirio. E cosa c’è di più rilassante che sedersi a contemplare l’orizzonte sorseggiando un bel... No! Stavolta cambiamo, non un mojito, ma ci beviamo un bel sea breeze : vodka, succo di pompelmo e un goccio (“una pallina”, come consigliatomi dal gentile avventore, nonché lettore di rubrica, che ringrazio per il suggerimento) di cranberry. Quale altro nome poteva essere più azzeccato? “Brezza di mare”, che detto in italiano farebbe schifo, ma sussurrato all’ora dell’aperitivo, con i capelli scompigliati da un soffio di vento, vi renderà irresistibili! I sea breeze di Furia, perfetti direi, sono stati anche causa di una discreta sbronza che ho preso il giorno del mio compleanno...a dicembre. Non era proprio estate, ma per me, quel giorno, poteva anche essere.
A questo punto basta con i romanticismi estivi e sfodero una vena polemica. Ma chi ha inventato l’easy cap della bottiglietta d’acqua da mezzo litro?????? E poi easy????? Ma stiamo scherzando? Uno che si mangia le unghie fa anche fatica a togliere la linguetta, che, ho scoperto, è da riporre nell’apposito foro sul retro così da non disperderla nell’ambiente. Ah, e, mi raccomando, si apre solo con una mano! Dicono che sia stata creata per rispondere ai nuovi stili di vita che fanno aumentare le occasioni di consumo “on the go”. Ideale per chi trascorre molto tempo fuori casa. Mah.. Intanto stamattina ha vinto il “che cazzo di bisogno c’era award” (di linus, su radio deejay e grazie a Furia per la segnalazione).



Diciamo che sea breeze on the beach VINCE e STRAVINCE sull’easy cap on the go.

Vi annuncio poi che, per quanto riguarda la sezione trendy summer dance, la mia dolcissima collega della domenica, ha creato il temibile “passo del ninja”. Colpisce a tradimento, ma con dolcezza.

A proposito di Azza... voci di corridoio dicono che si sia messo in contatto con il fan club di uno dei rocker più famosi della storia, acclamato dalle folle, emulato da molti...ma non per tutti. Sarà la punta di diamante della festAZZA, pare. Non vi svelo nient’altro, le trattative sono riservate, perché potrebbero esserci di mezzo un matrimonio o un funerale, ma prometto che vi terrò informati.

La parola della settimana è TANDEM, che, tra l’altro, pare parteciperanno al Crete Goat Festival.
Comunque il tandem che dico io è la bicicletta, quella che si usa in due. Quella che ci toccherà cominciare ad usare se vogliamo trovare un posto per parcheggiare la domenica. Ma mi raccomando, non una bicicletta qualunque, un tandem, il trend per le due ruote dell’estate.
Siamo già a giovedì e non posso più augurarvi una buona settimana, dato che si pregusta già aria di week - end e se thursday doesn't even start e Friday I'm in love, di sicuro sabato e domenica sono all’Hana Bi! Ci si vede lì!


Valentina

martedì, maggio 22, 2007

i was the dancer



questa sera finalmente, e a grande richiesta, riparte stevemcqueen: il mitico appuntamento del martedì all'hana bi, da cui tutto ebbe inizio nel lontano(?!) 2003.


bronson produzioni: le origini.



un piacere ritrovarsi ancora una volta a dividere la consolle con vins per questo appuntamento di culto che si affaccia alla sua quinta stagione. selezioni indie folk r'n'r, un pizzico di electro, sempre molto personali, in qualche modo coraggiose che uniscono il vecchio il nuovo e l'improbabile.


in giardino: nada e il lato oscuro , avant hip hop da leccarsi i baffi.



i parentheticals girls ad aprire la tanto attesa stagione concerti sulla spiaggia, in punta di piedi e con tanta classe.

ricordate che il concerto inizia alle 21, che a mezzanotte si chiude e che c'è la possibilità di fare aperitivo e cena come al solito.

nei prossimi giorni il programma concerti provvisorio delle "hana bi sessions IV"

sabato, maggio 19, 2007

the modern dance


hana bi
spiaggia 72
marina di ravenna




tutte le domeniche
indie electro pleasure
resident dj: chris vins trinity len
domenica 20 guest: arturo compagnoni (rumore)
happy dalle 17 - si balla fino a mezzanotte!!!


tutti i sabati happy hour!!!
aperitivo lungo e cocktail sessions
sabato 19: chris len fabio merighi e kekko









ristorante aperto - gradita la prenotazione
info e prenotazioni: 333 2097141

wi fi attiva e gratuita



stevemcqueen
inaugura
martedì 22 maggio
live h21: parenthetical girls
dj set: chris e vins
in giardino: nada e il lato oscuro

giovedì, maggio 17, 2007

clap your hands and say yeah!

gira e rigira i pere ubu hanno lasciato il segno. un live che mette tutti in fila quelli che l'hanno preceduto.
best show @ bronson ever.
credo si possa ammettere serenamente.
spaccano: punk, out rock, performance, teatro, chiamatelo come vi pare.

nonostante questo c'è stata una stonatura perchè di coito interrotto effettivamente si è trattato.
abbiamo aspettato per 15 minuti come fedeli al tempio un bis che non è mai arrivato.
dave thomas è il leader indiscusso, un orco bizzoso che comanda a bacchetta il resto della truppa. splendini soldatini ai suoi ordini.


preceduto dalla sua fama, eravamo preparati al peggio, ma l'accoglienza e l'esperienza dello staff bronson non ha tradito nemmeno questa volta e l'orco non ha avuto nulla da obiettare per tutto il giorno, rimandosene in silenzio a smaltire la stanchezza accumulata causa una serie di contrattempi in aeroporto il giorno precedente (parte della strumentazione è rimasta a londra e poi erroneamente spedita a belgrado) fino a che non è arrivato il momento dei bis.

i minuti trascorrevano ed era chiaro che qualcosa stava andando storto.
ancora qualche minuto e decidiamo di affrontare il gigante che ci annuncia categorico che non ci saranno bis: "they don't clap, they don't clap, i won't play anchor!" inutile insistere, l'orco è cattivo e inamovibile "i can't hear any claps!". e capriccioso.

la folla si disperde in silenzio , la sensazione di un gran finale mancato è palpabile anche se a conti fatti non farà altro che alimentare il mito di una band leggendaria e del suo leader indiscusso ed imprevedibile.

a fine serata sono ancora molto amareggiato e decido di non nasconderlo e di affrontare l'inaffrontabile e temutissimo padre ubu.
mi aspettava sulla porta di sicurezza per i ringraziamenti di rito, ma non gli risparmio il mio disappunto. si scusa, ma dice che non vuole finire come quelle band che ri-salgono sul palco senza che a nessuno gli freghi effettivamente nulla. rispondo che capisco, ma non era certo questo il caso. "they didn't clap, we couldn't hear any claps..." è di nuovo la sua giustificazione.



a quel punto, forte della mia collezione di spaghetti western che mi accompagna da tutta una vita, punto lo sguardo sul suo e gli sparo una delle mie frasi più riuscite di sempre in inglese: "do you really think that noise make difference?!" risponde dicendo che sì, perchè è l'unico termometro che hanno per capire il livello di consenso ed entusiasmo dell'audience. non mi convince, e allora, con un colpo da maestro, mi parla della paura che affiora di non essere apprezzati. di fronte ad una tale ammissione, chiudo la conversazione dicendo che ci sarà una prossima volta perchè mi/ci deve un bis.

li guido poi fino all'hotel. una volta arrivati, il gigante mi si para davanti con un sorriso amaro, ammettendo di aver preso una decisione apparentemente corretta, ma a conti fatti sbagliata. avevano perso l'attimo, e ora era visibilmente mortificato per l'accaduto. sì è scusato ripetutamente, ringraziando una volta di più per la splendida accoglienza e promettendo un ritorno al futuro.

ma ricordate, la prossima volta "clap your hands and say yeah!"

ps: foto di dave thomas thx to punck
pps: stasera gran finale con of montreal

martedì, maggio 15, 2007

the modern dance

un altro gran giorno è alle porte.

al bronson arriva dave thomas con i suoi pere ubu da tempo ormai di diritto nella leggenda.

da cleveland a madonna dell'albero





qui le parole diventano realmente inutili:
chi c'è c'è e chi non c'è non c'è.




in consolle a rendere meno vana l'attesa e più consono il congedo arturo compagnoni e momo, di certo non due pivelli qualsiasi.


"Sono il più grande gruppo di out-rock 'n' roll di questo millennio, e probabilmente del prossimo"
The Wire

"E’ difficile pensare ad una band più importante attualmente in attività."
Mojo


porte ore 21.
ingresso unico 15 euro

lunedì, maggio 14, 2007

life's a beach

ed è proprio ora di postare. gli oltre 100 commenti parlano chiaro.

la vita, quella vera e non virtuale della rete, ci ricorda chi è che comanda in un susseguirsi di eventi, concerti, party, pranzi, cene e aperitivi e tanta troppa inutile burocrazia per chi vorrebbe solamente gustarsi le dolci note di lisa germano, il delizioso gigioneggiare di mr. howe gelb, lasciarsi travolgere da un carnevale svedese o perchè no, semplicemente sorseggiare un mojito al tramonto sulle note di arizona amp alternator.
la vita, quella vera e non virtuale, reclama il suo spazio, il suo bisogno di attenzioni .


momenti deliziosi tra bronson e hana bi, quindi, passando per le strade blu, e chiudendo con una domenica senza respiro che ha visto comparire tra la folla manuel agnelli e famiglia, prima, e, più tardi, un howe gelb sornione e gattone come mecir, che dispensava saluti e sorrisi completamente a suo agio come un coccodrillo nella palude.

un ringraziamento particolare a cecca e grammo per le graditissime sorprese, a tutto lo staff e a tutti quelli che non ci lasciano mai soli.



e non finisce di certo qui perchè in settimana tocca ai pere ubu seguiti a ruota degli of montreal a chiudere una stagione di concerti al bronson che più succosa non si poteva.

stasera si griglia e così sia.

foto by maud e codyallen

martedì, maggio 08, 2007

l'angolo di valentina # 6

E’ risaputo che dopo “è nato prima l’uovo o la gallina?” una delle domande alle quali gli esseri umani cercano di dare risposta da sempre è: “che differenza c’è fra lo stile a farfalla e delfino”?
Nonostante la Milva (la mia istruttrice di nuoto, il cui ricordo fa capolino tra gli altri facendomela apparire come una sorta di wonder woman) usasse il termine “Delfino” e mi dicesse che non c’era nessuna differenza, ho deciso di documentarmi, a seguito di una finta scommessa con Borguez. Borguez è un gentiluomo e non scommette mai, se rischia di vincere.


La questione non è semplice e cercherò di essere chiara, sempre grazie a Wikipedia.
Dunque, in principio fu la Rana, ma, nel momento in cui degli atleti si resero conto che recuperare le braccia fuori dall'acqua piuttosto che sotto il suo livello aumentava la velocità, ci fu un evoluzione dello stile a Rana in Farfalla... una sorta di metamorfosi, insomma. Quando però gli stessi atleti realizzarono che sfarfallare con le gambe a rana era una cosa improponibile, mutarono la Farfalla in Delfino, con le gambe unite. La Farfalla quindi è una sorta di anello di congiunzione tra la Rana e il Delfino, e, almeno nel nuoto, è scomparsa e non si vede più. Oggi la tendenza è quella di usare i due termini per indicare lo stesso stile che sarebbe, più propriamente, Delfino. (Il quasi Ing. Orselli, grande esperto in materia, mi corregga se sbaglio).



Insomma, io approfitto di questo spazio per salutare la Milva e penso che il delfino, o farfalla che dir si voglia, sia comunque uno stile di merda, perché fa fare una fatica boia.



Dovete sapere, poi, che nelle mie indagini via web sono venuta a conoscenza di un nuovo volume che indubbiamente vedrà le vostre librerie radiose nell’accoglierlo: “Se uno nasce quadrato non muore tondo” di Gennaro IVAN Gattuso, definito da un Dolce & Gabbana "un uomo dalle virtù demodé". Lo so che state dicendo “se Gattuso ha scritto un libro, potevo scriverne uno anch’ io”... E infatti io ho come il sospetto che dietro G. I. Gattuso si nasconda un altro uomo, suo omonimo di secondo nome, che da mesi ci propina teorie su tondi e quadrati e diceva di voler scrivere un libro su Azza, dal titolo simile. Cosa non si fa per la fama, io ne avrei preferito uno su Azza!

Il mio eroe della settimana è Cisco - Party (vedi foto post precedente) , perché, con i suoi calzini a pois, si aggiudica il premio “Più Trendy” per la primavera/estate 2007. Perfetti se indossati col megafono mentre si ulula “For real” degli Okkervil R.

La parola della settimana è delirio.



Appropinquandoci ad una nuova, delirante, esilarante estate, seguite anche voi i consigli della mia trendsetter preferita e ballate, ballate, ballate, per essere l’anima della festa che “fa stare bene” (sempre kekko, op. cit.).

Buona Settimana A Tutti (Na-na-na-na-na-na-na-na-na-na, na-na-na, na, na, na, na-na)
valentina





i'm from barcelona live @ bronson
giovedì 10 maggio. ingresso 14 (12 in mailing list)
porte ore 21,30. dj set pullo&enzo polaroid

questo è il post nr 200

lunedì, maggio 07, 2007

a brighter beat

all'hana bi il delirio è sempre dietro l'angolo anche quando meno te lo aspetti.
cisco party is back!




mercoledì e giovedì si torna al bronson per una "doppia" tutta da non mancare.

si parte mercoledì (9 maggio) con malcolm middleton (ex arab strap)



malcolm middleton guest: strike the colours (indie - uk)
live@ bronson mercoledì 9 maggio
porte ore 21,30. ingresso 12 (10 in mailing list)
selezioni musicali a cura di pullo

in the meantime: wi fi racchettoni e griglia on the beach

sabato, maggio 05, 2007

it's party time

ospitare a ravenna lisa germano è stato un piacere.
adoro quel suo modo di filastroccare . quelle melodie e quelle cadenze cantilenanti.
serata ideale per perdersi nei fumi dell'alcool, come poi effettivamente è stato.

oggi si torna in spiaggia 72. HANA BI
happy hour dalle 17 come tutti i sabati da qui a venire
oggi le selezioni saranno curate da pullo gelo e princi.

domani indie electro pleasure dalle 17 con chris vins trinity e len
si balla fino a mezzanotte!!!

We play Rain or Shine. (grazie diego)

ristorante aperto, wi fi attiva, alla griglia borguez e quelli dell'atp sono tornati.

giovedì, maggio 03, 2007

moon in hell

e dopo la scorpacciata di sabato scorso con will oldham al masini ed akron/family al bronson passando per l'hana bi nel ponte del primo maggio, è di nuovo tempo di live



arriva lisa germano e in un certo qual modo la posta si alza ulteriormente.
si tratta infatti di un'artista tormentata dai propri fantasmi e restia all'idea di intraprende tour lunghi e snervanti. non lasciatevi quindi sfuggire questa occasione.




se dicessi che seguo lisa germano dagli inizi della sua carriera mentirei spudoratamente. si tratta infatti di una scoperta tardiva avvenuta l'estate scorsa in occasione dell'uscita del suo ultimo album "in the maybe world" licenziato da quella young god che ci accompagna ormai da tutta la stagione.


a record about honoring death and seeing life.
seems like a last records, but feels like a new beginning.





lisa germano non è più una ragazzina, nata nel 1958, arriva alla ribalta come violinista di john mellencamp negli anni 80 per poi approdare con colpevole ritardo alla carriera solista. una carriera travagliata riflesso di un'anima inquieta e tormentata che la guiderà a composizioni spesso autobiografiche caratterizzate da grandi melodie e liriche maledette pervase di humor nero ed atmosfere drammatiche.


parallelamente ad un percorso solista lungo e accidentato lisa germano ha collezionato una serie di collaborazioni in sede live ed in studio che costituiscono un pedigree pressochè unico.

e così eccovene una selezione: johnny marr, neil finn, eels, david bowie, iggy pop, giant sand, calexico, yann tiersen, ed harcourt, u2, simple minds, sheril crow, bob seeger, billy joel.

a questo punto credo sia chiaro che sarebbe un delitto mancare.

vi lascio con un video di "red thread" il mio brano preferito dell'ultimo album.





lisa germano
live @ bronson - venerdì 4 maggio
porte 21,30. inizio concerto ore 23,00
ingresso 13 (11 in mailing list)
selezioni musicali prima e dopo il concerto a cura di momo.

mercoledì, maggio 02, 2007

l'angolo di valentina # 5

Parole parole parole è il sottotitolo che ho scelto per questa rubrica # 5.
Un po’ perché è in tema con la ventata di musica italiana di fine aprile, un po’ perchè, come sapete, ho una passione per le parole, ma soprattutto perché sul sito di Repubblica ho trovato questo sondaggio sulle parole da salvare. Parole cadute in disuso, la maggior parte delle quali a me sconosciute, che sono state selezionate con lo scopo di ripescarne una decina.



Cosa? Una decina? Ma state scherzando? Sono bellissime, io voglio salvarle tutte! Ma ve la immaginate la signorina indie con spille, orecchini e maglietta a righe che, chiacchierando con l’amica con il cerchietto a pois, si pronuncia in una frase tipo: “Cospettone! Che granciporro ho fatto a intortarmi quel moscardino lì… è solo un senapismo! Ma sai che ti dico? Me ne imbuschero!” (trad. “cazzo! che errore ho fatto a intortarmi quel figo lì… è solo un rompicoglioni! Ma sai che ti dico? Me ne frego!”).
Mentre il sopracitato moscardino che arriva da lontano per incontrare la sua bella riesce finalmente a conquistare l’agognata spiaggia 72 (alias Hana Bi) e si sfoga con l’amico “Cos’è questo cafarnao in giro per Marina? Ero venuto qua per far ribotta, ma a forza di stare in colonna sono diventato murcido!” (trad. “Cos’è ‘sto macello in giro per Marina? Ero venuto qua per far baldoria, ma a forza di stare in colonna mi sono rincoglionito!”).
Uno spettacolo!! E, a parte che due così sarebbero una coppia perfetta, altro che granciporri... non mi resta che dire “salviamo le parole dall’estinzione!!”. Vi invito a dare il vostro contributo.

Per il resto spendo qualche parola per comunicarvi che all’Hana Bi ci stiamo impegnando per farvi accoglienze degne di Fantasilandia, solo che al posto del nano Tatù troverete il campione della nazionale di basket del Tajikistan. Ci stiamo impegnando anche per realizzare i vostri sogni e intanto la Len ha avuto il suo Giant.

(ndchris: immagine censurata)

Vi informo anche che pare sia stata identificata una comunità di druidi da spiaggia. Non si sa ancora se siano malintenzionati o meno, nemmeno come siano arrivati fino a qui. L’oracolo sostiene di essere estraneo a tutto ciò, ma pare sia riuscito a ricollegare la presenza dei druidi al mascarpone. Ulteriori indagini ci permetteranno di dissolvere la nebbia che avvolge questo mistero.

Infine un comunicato ufficiale, divulgato lunedì sera da un araldo da spiaggia, dice:
Udite, udite, è stato indetto il concorso “il/la cretino/a della festa” per la stagione 2007. Se pensi di essere divertente, sbarazzino/a e originale, se sai formulare magiche frasi di abbordaggio, se durante l’ happy hour pensi di dare il meglio di te, allora forse sei quello che cerchiamo! Per partecipare basta compilare l’apposito modulo (curriculum) che vi verrà consegnato al bar.

Buon Resto della Settimana
valentina

psdichris:

a domani per il post di presentazione all'evento più atteso della settimana : il concerto di lisa germano al bronson. nel frattempo all'hana bi si è iniziato a ballare. indie electro pleasure

giovedì, aprile 26, 2007

i'll be on the water

tra feste ponti e concerti e aperitivi e dj set come se piovesse, non riesco più ad aggiornare il blog con il dovuto tempismo. ma non è mai troppo tardi.
ed è così, che quasi senza preavviso, ci lasciamo volentieri travolgere dal gran finale di stagione del bronson, dopo un'annata che definire trionfale ci sta tutto.

si chiude nel segno della collaborazione (f)attiva con altre due realtà che in questi ultimi anni hanno fatto di coraggio e qualità e testardaggine una bandiera: strade blu e murato.
sabato 28 aprile, saliranno in trionfo sul palco del bronson i quattro barbuti figuri che rispondono al nome di akron/family.



il concerto è in collaborazione con unhip che per una volta trasferisce la sua rassegna murato tra le mura del bronson.
a seguire ultima puntata per le indie electro sessions versione indoor in formazione tipo: chris vins trinity len.
(giovanni, porta anche le valige dei cd!! ti riserveremo una mezzoretta per dimostrarci di che pasta sei fatto)

il concerto inizierà alle 23 o giù di lì, un po' in ritardo rispetto al solito , ma è proprio così che nasce, quasi per caso, la collaborazione con le strade blu e il buon grammo. nasce da una spiacevole coincidenza. il vecchio will (oldham) e la giovane famiglia akron nello stesso giorno in terra di romagna.
non volevamo costringervi a una scelta troppo difficoltosa e così si è optato per splittare gli orari, unire gli sforzi e far valere il biglietto del masini come riduzione per il concerto del bronson.




bonnie prince billy salirà sul palco del masini alle 21,




a seguire akron family al bronson (ingresso 10 e 8 in mailing list murato e bronson o con il biglietto del masini)

vorrei anche parlare di akron family anch'essi sotto l'ala protettiva della young gods (devendra, mi and l'au, calla, lisa germano) e lo sguardo attento e geniale di michael gira (swans). vorrei dissertare sul perchè assieme agli okkervil river e micah p. hinson siano tra le mie giovani band preferite di questi ultimi anni, ma poi guardando questo video ho pensato che non c'era poi bisogno di troppe parole.










grazie:
a tutti voi, a tutto lo staff a tutte le band e tutti i dj che si sono alternati sulla mitica consolle del bronson. ci si vede sabato per la grande festa di chiusura!

ma la festa continua domenica all'hana bi:
finalmente happy hour!
finalmente si balla!
finalmente fino a mezzanotte!

indie electro sessions of course

martedì, aprile 24, 2007

l'angolo di valentina # 4


Questa rubrica andrà in onda in forma ridotta, causa relazione già citata precedentemente.
vedi telegramma.

Sarò breve il più possibile, ma non posso non spendere due righe per parlare di fenomeni paranormali, ovvero fenomeni fisici e psichici che non sono spiegabili con le conoscenze scientifiche tradizionali e vengono indagati dalla parapsicologia (p. e. percezione extrasensoriale, telepatia, chiaroveggenza, levitazione), come dal mio solito Garzanti. Giuro che ignoro nel modo più assoluto cosa si intenda per parapsicologia, ma vi assicuro che i fenomeni paranormali sono intorno a noi e possono manifestarsi da un momento all’altro, può bastare anche solo un pugno sul tavolo, uno schioccare delle dita, un battito di ciglia. A questo punto vi consiglio la visione di “Sono un fenomeno paranormale”, con Alberto Sordi e vi segnalo anche un sito che raccoglie notizie utili a far aumentare il vostro grado di paranormalità: mind power news.



Ora che la vostra mente si è riempita di energie, se sentite che siete carichi e volete catapultarvi in una serata esplosiva condita da una punta di nostalgia dal sapore ’90, se inspiegabilmente state correndo verso i vostri armadi per riaprire i sacchetti di plastica profumati con dentro le camicie a quadri di flanella… Ecco, lasciate lì le camicie, tanto fa caldo e non ce n’è bisogno per scatenarvi in pista per la strabiliante, fantasmagorica, superstellare FESTA ANNI ’90!!!!!!!!!!!! (ndchris: al bronson ingresso gratuito) Vi voglio numerosissimi!!! Accidenti, mi sa che ne vedremo delle belle… e io non vedo l’ora!!!


La parola della settimana invece è diplomatico, ma non diplomatico nel senso di colui che esercita un’attività diplomatica, diplomatico nel senso gastronomico, di dolce o piccola pasta costituiti da due strati di sfoglia, farciti di crema e di pan di Spagna imbevuto di liquore. Diciamo che mangiare i diplomatici è anche la cosa trendy della settimana.

L’oracolo invece negli ultimi giorni ha riposato, in piedi, come i fenicotteri, credo per caricare la mente per poi “scatenarsi” in questa due giorni del 25 aprile.
25 aprile = voglia di rilassarsi al mare… magari fra note di musica italiana. (messaggio subliminale: aperitivo italiano all’hana bi).



E concludo. Ricerche approfondite nell’ultimo mese dalla nostra trendsetter preferita, hanno rivelato che l’astinenza prolungata dall’alcool gioverà anche alla salute, ma poi quando ti accorgi che bevendo thè freddo hai le stesse reazioni alcooliche, solo un po’ più accentuate, viene il momento in cui bisogna “smettere di non bere”.



Alla fine questa rubrica non è andata in onda in forma tanto ridotta e, come direbbe il mio amico kekko assolutamente FOTTA per stasera. Vi aspetto!

Valentina

lunedì, aprile 23, 2007

in the meantime

e mentre kekko e diego limonano via msn come novelli orso & hikari alla ricerca del pezzo più outbreaking degli anni 90 c'è gente che lavora sul serio.

ricevo e pubblico:

Vale sommersa da richieste del suo capo, che, pur apprezzando la rubrica, necessita immediatamente di una dettagliata relazione sulla produzione dei rifiuti agro-industriali in Emilia Romagna che sta scrivendo la sottoscritta. STOP. Temo di non riuscire ad inviarti niente prima di stasera (a meno che tu non sia interessato alla produzione di rifiuti agro-industriali in Emilia Romagna). STOP. Indi(E) per cui decidi se postare qualcosa tu o attendere. STOP. Il lavoro mi oprrime.STOP. Affranta. STOP. Valentina

venerdì, aprile 20, 2007

rides the rails

sempre più difficile tenere il blog aggiornato a dovere, specialmente finchè non c'è la wireless all'hana bi. siamo ancora in una fase di preparazione e migliorie che impegna parecchio tempo.

vi aggiorno su come saranno strutturati i prossimi eventi tra bronson ed hana bi anche se gli iscritti alla mailing list già lo sanno.



sabato 21 aprile
indie electro sessions al bronson
special guest 5 pezzi a testa:
pullo - cecca - diego - borguez - valentina
ingresso gratuito dalle 23,30

domenica 22 aprile
continuano gli aperitivi all'hana bi dalle 17 al tramonto
welcome sessions con trinity len vins chris e special guest gelo e princi.

martedì 24 aprile
a grande richiesta ritorna la
festa anni '90 al bronson
sarà una marathon, di sicuro oltre ai soliti resident ci saranno ale&grado e diego. altri ospiti in via di definizione.
ingresso gratuito dalle 23,00

mercoledì 25 aprile
aperitivo italiano all'hana bi dalle 17 fino al tramonto
è un'idea nata sul blog e mi sembrava una interessante variazione sul tema.
per la consolle si sono candidati borguez e kekko, ma credo che non saranno i soli.


anche gli ascolti procedono a rilento, anche se macinando kilometri in giro per la romagna comprando lettini ombrelloni tavoli cdj prosciutti e quant'altro, ho avuto modo di gustarmi adeguatamente le due nuove uscite su jagjaguwar ideali per la vita on the road.





trattasi del nuovo album degli odawas - raven and the white night che esce in versione vinile con cd allegato all'interno come di consuetudine da qualche tempo in casa secretly canadian.
un album che non ti aspetti, che coraggiosamente si lascia alle spalle le mete raggiunte da akron family ed okkervil river. un'altra band proveniente dalla fertile bloomington che a ben pensare può rimandare agli splendidi early day miners.
oscure ballate dilatate, psich folk tra neil young e pink floyd evocazioni cinematografiche degne di lynch con tanto di fischio morriconiano. da non credere con quale semplicità sia ancora possibile rimescolare le carte . c'è una luce in fondo al tunnel.


diverso, ma per certi versi simile specialmente per il taglio oscuro delle melodie e la dilatazione che permea il tutto, l'album dei besnard lakes - are the dark horse.


si tratta del progetto di jace lasek (già in cabina di regia per wolf parade islands e stars) e sua moglie olga goreas. come recitano le note di copertina "Rich with Beach Boys style harmonies, Roy Orbison reverbs and orchestra, Pink Floyd's pacing and Freddy Mercury's falsetto." aggiungerei un pizzico di flaming lips e il quadro è completo. molti gli ospiti che hanno contribuito alle sessions in studio: George Donoso III from The Dears, Chris Seligman from Stars, Sophie Trudeau from Godspeed/Silver Mt. Zion and Jonathan Cummins from Bionic/Doughboys.
(in poche parole la crema della scena di montreal)

ascoltare con attenzione.

martedì, aprile 17, 2007

l'angolo di valentina # 3

Per definizione il paese della cuccagna è un “luogo favoloso in cui si mangia, si beve e ci si diverte a volontà” (dizionario Garzanti). Sin dall’antichità, in primavera, vari popoli del pianeta si dilettavano in riti orgiastici in onore della fecondità della terra e degli uomini, simboleggiati oggigiorno da una tradizione ricorrente in molti paesi del Mediterraneo: l’albero della cuccagna, una palestra di agilità e destrezza per i robusti giovanotti del paese a caccia dei suoi frutti, e a prova di robustezza dell'apparato digerente dei suoi conquistatori (Wikipedia). Ho scoperto anche che “La cuccagna” è un film di Luciano Salce del 1962 che vede, tra i protagonisti, Luigi Tenco.

Ma voi come lo immaginate il paese della cuccagna?
Io se ci penso mi figuro uno chef che accoglie i fortunati dicendo “Dategli da mangiare e da bere”, pronto a fornirti la maglietta di ricambio se il sole del lungo cammino si è fatto sentire… una maglietta a righe, però, perché gli abitanti del paese della cuccagna li immagino con la maglia a righe. O anche in pigiama, a rappresentare comodità, agio e beatitudine. Al paese della cuccagna risuona dagli altoparlanti musica indie, folk, r'n'r, drones, electro e underground nelle sue varie forme e non importa se sei triste, c’è chi ha sempre una sorriso e una pacca sulle spalle da darti o, magari, una frustata GRATIS! Già li vedo gli estasiati visitatori ringraziare increduli l’artefice della piacevole tortura (un ossimoro) e sento dire da un’intraprendente frustatrice: “fra me e lei ne avremo frustati almeno un centinaio”.



Ma il paese della cuccagna non esiste”, diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato! Forse, come si suol dire della felicità, è dietro l’angolo e non ve ne siete mai accorti.

Detto ciò dovete assolutamente sapere che questa primavera o vai alle terme o sei decisamente OUT. Non importa che le terme siano in Slovenia o a Castrocaro (io vi consiglio anche Budapest), l’importante è che torniate depurati, con una pelle rinnovata e un luminoso luccicore negli occhi, o, più precisamente, con la sclera sbiancata… anche a costo di essere il bersaglio immobile di un idrante.


La parola della settimana è albume, che c’entra con la sclera sbiancata (vedi foto). In caso non vi riesca la delicata operazione di montare a neve gli albumi delle uova trovate qualche suggerimento qui, ma se erano per il mascarpone vi conviene chiedere direttamente ad Azza.


A proposito di Azza: pare si stia allenando duramente per la maratonda di fine stagione girando intorno alla vasca dello squalo. Vi dirò di più, pare che Azza stia cominciando a capire anche il linguaggio degli squali.

A questo punto credo che me ne andrò a letto e molto probabilmente i miei sogni saranno popolati di fluffy dogs sotto giganti caschi asciugacapelli degli anni ’50, o forse di mele verdi e rossetto rosso della splendida e giunonica Frida H.

Buona Settimana a Tutti.

Valentina

N.B. Un ringraziamento speciale a quel simpaticissimo avventore fonte di ispirazione dell’argomento principale della rubrica… una standing ovation!
E thanx to Irene per la foto.

lunedì, aprile 16, 2007

frida h.


dopo un week end lunghissimo iniziato venerdì con lo splendido concerto dei sophia passando per le i.e.s. di sabato, il gustoso privè fetish e l'aperitivo di ieri all'hana bi, siamo finalmente arrivati al gran giorno dedicato alla svezia con il concerto di frida hyvonen presso il teatro rasi a ravenna ed ospite il dj set di enzo (sì, ancora lui) vero e proprio portabandiera della scena svedese in italia.



in queste ultime settimane il nome di frida h. si è diffuso a macchia d'olio rimbalzando tra recensioni entusiastiche, bloggers innamorati (uno splendido report a cura di marina p. su vitaminic), talent scout di ogni sorta, addetti ai lavori assortiti e, last but not least, fans rapiti dal magico binomio: fascino scandinavo&talento cristallino.


"Direttamente dalle fredde ma fertili terre svedesi arriva la voce di Frida Hyvonen, giovane cantautrice e pianista di talento con uno stile sulla scia di Laura Nyro, un piglio appassionato e una voce di ghiaccio tagliente. Una sirena che assieme al suo pianoforte giunge con l'intento di ammaliare naviganti e non, di tutta Europa. Il suo stile è ricollegabile solo a grandi linee a quello di Tori Amos, ma qui il minimalismo è molto più presente e le melodie sembrano riproporre le tradizioni vichinghe del suo paese di provenienza ma in una veste più moderna in chiave indie-rock.Immaginatevi una femminilità struggente e lunatica, capace di tenerezza e guizzi selvatici, una voce che riporta alla mente Carole King, pochi accordi ad imbastire marcette ossute e birbanti, quasi fossero reminiscenze Tin Pan Alley sulle quali il canto s’incendia a sussurri, a sussulti, a ondate."




bronson
produzioni
presenta
in collaborazione con RAVENNA TEATRO

NOBODADDY 06 07

lunedì 16 aprile 07 - TEATRO RASI - RAVENNA
frida hyvonen
(folk pop - piano solo - swe)

dj set: enzo ebi polaroid

porte ore 20. inizio concerto ore 22
ingresso 12 (10 in mailing list).
biglietti ancora disponibili
teatro rasi, via di roma 39 ravenna
biglietteria 0544 30227 . info: 0544 36239 - 333 2097141