lunedì, novembre 12, 2007

don't this look like the dark

amo neil young come spero molti di voi, in modo quasi maniacale per quel che mi riguarda.
credo che il neil young della mia generazione sia jason molina con un percorso per certi versi parallelo, che inizia come songs: ohia, prosegue come magnolia electric co. per poi gettare la maschera firmandosi semplicemente jason molina (salvo una parentesi come pyramid electric co.) alternando le composizioni soliste a quelle con i magnolia, i suoi crazy horse , arrivando fino al dvd contenuto nel box sojourner (che mi rimanda all'operazione greendale).
la vera grande differenza con il vecchio neil sta nelle corde vocali e sostituisce il falsetto leggendario con il suo vocione inconfondibile nemmeno se sei al barnum un venerdì sera.

questa foto è stata scattata da john vanderslice

ebbi la fortuna di conoscere jason all'hana bi nel 2005, un ometto sensibile determinato e curioso, dove con i magnolia regalò un live che rimane indelebile nella storia di bronson produzioni. da allora i suoi tour non sono più scesi fino all'italia a causa dellla solita scarsa consistenza del mercato italiano e delle agenzie di booking troppo impegnate ad inseguire l'hype del momento sia esso indie pop o nu rave, come i magazines del resto. un po' come per handsome family insomma.
perchè voi tutti avrete gli hard disk belli carichi, ma se amate la musica dovreste comprare i dischi. questi dischi. o quelli che amate appunto.

quando ho ascoltato il suo primo lavoro solista let me go let me go let me go (uscito in vinile con cd allegato per la solita secretly canadian) , non ho potuto fare a meno di immaginarlo solo nel buio del suo garage a registrarsi e imprigionare i propri demoni su nastro magnetico, senza dimenticare di lasciare il motore dell'auto acceso per rendere l'aria ancora più pesante.

e così dopo che i miei ambasciatori hanno portato i saluti all'atp, siamo finalmente riusciti ad agganciarlo. e sarà solo e tutto per noi venerdì 16 novembre.
questo venerdì per capirci.


ad aprire un duo che amo particolarmente, i bachi da pietra, contattati appositamente: ci tengo che sia una serata tra amici e di qualità sopraffina.
in consolle diego.

una serata all'insegna dello stare male insieme. accorrete numerosi.
non ve ne pentirete.

16 commenti:

Kekko ha detto...

io rappresento.

Morphine ha detto...

In veste di ambasciatore non mancherò per nulla al mondo (più o meno, diciamo...). Segnalo poi la nascita di un nuovo inutile blog

chris ha detto...

finalmente morphine

diego ha detto...

stare male meno,
stare male tutti.

delso ha detto...

visto che ero un delegato fra gli ambasciatori anticiperò con gioia la trasferta romagnola. Polvo-style (che con molina è forse fuori luogo, ma le novità sono urgenti)

Kekko ha detto...

stare male fa stare bene.

mr.crown ha detto...

the pleasure of displeasure

fefe ha detto...

chris..ho una domanda..
ma gli okkerville river?
hanno annullato delle date?
perchè a bolo sembra non suonino più..

chris ha detto...

fefe: non credo , ma speriamo

Kekko ha detto...

gli okkervil river? qualcuno ha mangiato il fegato al batterista. dicono sia stato per l'annullamento di una data italiana.

Anonimo ha detto...

gli okkervill river - esempio piuttosto emblematico di gruppo indie che prova a raccogliere più di quanto abbia seminato - stanno capitalizzando il loro quarto d'ora di gloria. rispettiamo, sono bravini, ma non facciamoci troppi crucci.
in una prospettiva di molina/john doe/nina nastasia dietro casa, gli okkervill possono tranquillamente tornare a fare i fenomeni con chi glielo fa fare.
cordialmente
antonio

diego ha detto...

che non le manda a dire...

Morphine ha detto...

Ma domani sera Liars, cari ragazzi

Anonimo ha detto...

LEN TUA SORELLA E' MOLTO TOPA

fefe ha detto...

bè...grazie per la delucidazione antonio, comunque volevo solo sapere se suonavano!

Anonimo ha detto...

;-) c'hai ragione fefe
fra l'altro non lo so neanche se suonano...

in realtà la mia era la solita tirata idealistica sui gruppi che l'anno prima fanno gli amiconi e te li portano a suonare per pizza e birra media e l'anno dopo cercano di venderteli manco fossero i rolling stones.

niente di più.
m'informo
saluti
a